Niente prima di campionato per i tifosi del Milan

Scritte a GEnova

Dopo l'esordio europeo della violenza in Lazio-Dinamo Bucarest, il Prefetto di Genova ha pensato bene di ridurre i rischi di replay per Genoa-Milan (prima di campionato), inibendo l'ingresso allo stadio Marassi ai tifosi del Milan. Come sapete, il timore è quello di vendette per quanto accadde il maledetto 29 gennaio 1995, quando Vincenzo Spagnolo venne assassinato da un ultra del Milan. La frangia estrema del tifo rosoblu aspetta da 12 la sua vendetta.
C'è stato un tam-tam su Internet, seguito da scritte per la città e nei pressi dello stadio, incitanti alla vendetta.
Nonostante gli appelli del padre di "Spagna" a non rispondere al male con il male, non ci sono i presupposti perchè Genoa-Milan sia solo una festosa partita di calcio, tra una nobile formazione tornata in A dopo molto purgatorio, e i Campioni d'Europa in carica.
Sicuramente il fatto che Simone Barbaglia, l'assasino, sia tornato in libertà proprio in questi giorni non ha fatto altro che riscaldare ancora di più gli animi.
Da qui la decisione del Prefetto, così dettagliata dagli investigatori:

“Tra i tifosi de Genoa c’era chi aspettava questa partita da 12 anni e mezzo per pareggiare i conti. E i rischi che ci riuscissero erano seri. Non siamo a conoscenza di un piano dettagliato, ma temiamo che esistesse pure quello”.



Pessimo inizio di campionato

quindi, anche perchè ammesso e non concesso che il provvedimento argini il problema per questa domenica, si ripresenterà per il futuro.
Alcuni hanno contestato la decisione di vietare l'accesso al Marassi ai tifosi ospiti, sostentendo che così si dà una sensazione di debolezza e di essere in balìa dei tifosi più estremisti.
Altri invece, la ritengono una scelta saggia, o quantomeno inevitabile.
Voi da che parte state?

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