Siviglia: Antonio Puerta è grave

Siamo alla mezz'ora del primo tempo della sfida di Liga spagnola tra Siviglia e Getafe: il 22enne centrocampista della squadra andalusa Antonio Puerta si accascia al suolo senza che ci sia stato nessun contatto. I compagni si accorgono che è una cosa seria, in un centesimo di secondo saltano alla mente Manfredonia, Fehr, Foe e altri illustri calciatori stramazzati al suolo per problemi improvvisi e inaspettati.
I compagni si sbracciano, uno di loro gli fa subito una respirazione bocca a bocca, quindi arrivano i sanitari che velocemente lo rianimano. Poi tutti tirano un sospiro di sollievo: il giovane Antonio si sveglia, si alza, è stordito ma esce dal campo sulle proprie gambe. Negli spogliatoi di nuovo un crollo e allora senza esitare Puerta viene portato all'ospedale Virgin del Rocio insieme a Javi Navarro, capitano del club infortunato che non lo ha lasciato un secondo solo, e altri rappresentati della squadra: pareva che il peggio per il giovane fosse alle spalle ma la situazione è più grave del previsto.

Se è vero che le tecniche rianimatorie funzionano, è pur vero che il giocatore è instabile emodinamicamente come hanno affermato i sanitari e ora come ora necessità della ventilazione meccanica. In altre parole, senza la tecnologia e il monitoraggio continuo dei medici Puerta sarebbe morto; ma è indubbio che ora bisogna capire le cause e curarle, la carriera del ragazzo è a serio rischio. "E anche la sua vita" ha detto il presidente del Siviglia José Maria del Nido. Che dire, FORZA ANTONIO, non mollare!

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