Inter: Zico al posto di Mancini o epurazione.


"Simoni fu cacciato dopo una vittoria, Lippi dopo una sconfitta e Cuper dopo un pareggio".

Comincia con questa osservazione Franco Rossi, notoriamente amico di Roberto Mancini, una disamina della tragica situazione interista, che si conclude con un'ipotesi incredibile: Zico al posto del Mancio.

Si, certo e Pippo, Pluto e Paperino saranno i suoi assistenti, ma questo l'ho aggiunto io...

Al di là dell'assurdità dell'idea Zico, (attuale allenatore della nazionale giapponese, fantastico regista dei tempi che furono, ma senza alcuna reale credenziale per mettersi sulle spalle la squadra più difficile del Mondo), resta utile capire quando sarà cacciato Mancini, perché l'osservazione iniziale dimostra che all'Inter non c'è una regola per niente, nemmeno per autodistruggersi.

Ma se così non fosse, se Mancini restasse, secondo il web giornalista, a partire sarebbero in tanti, più o meno tutti quelli che vestivano la maglia nerazzurra già il 5 maggio più, ovviamente, Adriano.

Via Materazzi, Toldo, Cordoba, J. Zanetti, Recoba, C. Zanetti (ma lui è già bianconero e si vede...), per far posto a chi non si sa e per risolvere un problema di carattere che non può nasondersi in questi giocatori, altrimenti non si spiega perché gente come Cambiasso, Stankovic e Figo, si comportino anch'essi da reduci del 5 maggio, benché all'epoca fossero lontani anni luce.

Questa è solo la prima di una lunghissima sequela di ipotesi variegate sul futuro dell'Inter, ce ne saranno a centania, possiamo esserne certi (qualche volo di fantasia è partito già prima della disfatta spagnola...).

A meno che la società non ammetta una volta per tutte di essere la principale responsabile della situazione e non agisca di conseguenza, confermando, ORA, l'allenatore, liberandosi di quei giocatori che un giorno ami e 2 odi (Recoba), di quelli che non imparano dai propi errori (Materazzi per un verso, Martins per un altro), di quelli che quì stanno male (Adriano).

Ma soprattutto, a meno che Moratti non la finisca di svilire il ruolo di Giacinto Facchetti, uno che il buon senso ce l'ha e che l'Inter la difende con orgoglio e con amore, davanti al portiere così come davanti alle telecamere, da più di quarant'anni.

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