Atmosfera surreale a Montecarlo

Siviglia e Milan sono nel Principato di Monaco già da ieri: questa sera si affronteranno in una partita dal sapore speciale per aggiudicarsi la SuperCoppa Europea, titolo che si contendono la vincitrice della Champions e quella della UEFA. Una settimana fa, a quest'ora, tutti immaginavano questo match come qualcosa di altamente spettacolare, un incontro tra due squadre veloci e che si battono a viso aperto, duelli senza esclusioni di colpi tra Kanouté e Nesta o tra Dragutinovic e Kakà. Sulla corsia destra del Milan Massimo Oddo avrebbe avuto a che fare con la grinta e la tenacia di Antonio Puerta, un ragazzo che il Real Madrid voleva a tutti i costi, un giovanotto andaluso che ora non c'è più: "Quanto avrei voluto averlo di fronte, averlo come avversario" ha detto oggi il terzino milanista, le sue uniche parole in una conferenza stampa dimessa.

Di fronte a giornalisti discreti l'imbarazzo e la tristezza di Carlo Ancelotti che elogia il Siviglia e che sottolinea come la festa che doveva essere non ci sarà: "Non sarà mai una partita come la altre" ha affermato sommesso. Qualche accenno al calcio giocato, giusto per lodare la banda di Juande Ramos il quale, dal canto suo, non ha potuto che fare i complimenti ai rossoneri. Il tecnico del Siviglia, poi, ha affrontato il tema della tragedia.
"Dobbiamo andare avanti anche se il cuore fa male; non posso sapere cosa passa nelle teste dei miei ragazzi, devo lavorare più sul morale che sulla formazione da schierare. Dovrò capire lo stato d'animo di ciascun giocatore, capirne le motivazioni" ha detto l'ambizioso allenatore degli spagnoli che poi ha ribadito: "Dobbiamo partire dal concetto che giocheremo per mantenere viva la memoria di Antonio. Lui è con noi e con noi rimarrà sempre" ha concluso lodando poi il club di via Turati per esser stato vicino al Siviglia in questi duri, durissimi giorni, e che scenderà in campo con una maglia speciale dove, sotto il numero di ciascun calciatore, ci sarà scritto il nome di Puerta.
Stasera dunque i riflettori saranno puntati sul prato verde del Louis II ma questa volta le telecamere non indugeranno sulla faccia sprizzante grinta di Ringhio Gattuso; piuttosto si soffermeranno un secondo in più sullo sguardo malinconico di Jesus Navas.

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