La Juve non rovina la festa al Saragozza

Esposito crossa, Rink de Camargo incorna e colpisce il palo: Dante si mette le mani in testa per l'occasione mancata dal suo compagno. No, non sono giocatori del Real Saragozza ma calciatori che ieri sono scesi in campo con la maglia della Juventus; sì, perché il match tra Real e Juve (finito 2-1) che celebrava il 75° anniversario del club spagnolo, a un certo punto pareva fosse una partita tra la squadra locale e una truppa di giovani non ben identificabili.
Nel primo tempo, invece, è stata gara vera, forse fin troppo: i bianconeri sono scesi in campo con Belardi tra i pali, difesa a quattro con Birindelli e Molinaro sugli out, Legrottaglie e Boumsong al centro, centrocampo con Nocerino, Zanetti e Nedved, con Olivera e Palladino a supporto della prima punta Iaquinta.

Ed è proprio nella prima frazione che accade la partita: spagnoli in vantaggio con Diego Milito, bravo a trovare il tempo per il tiro dopo un passaggio interessante di Aimar. Iaquinta pareggiava il conto con una punizione di seconda battuta molto forte e che il portiere avversario ha quasi parato; ancora Milito sullo scadere del tempo riportava in vantaggio i padroni di casa a conclusione di un contropiede. Non queste le brutte notizie, però, per la Juve: dopo pochi minuti Nocerino è stato toccato durissimo da Diogo e, complice una caviglia dolorante, ha dovuto lasciare il posto ad Almiron. Quindi Boumsong, in occasione del secondo gol, s'è stirato il quadricipite: per entrambi la barella e smorfie di dolore, la paura è che dovranno stare fuori per qualche settimana.
Nella ripresa non succede nulla di importante, col festival delle sostituzioni a farla da padrone: de Camargo e Dante, brasiliani in prestito solo per la serata dallo Standard Liegi, ci provano senza timori, il giovane Esposito sulla destra fa molto molto bene, Ariaudo e Castiglia non sfigurano. Ma alla fine il 2-1 non cambia.

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