Non è stata un’edizione fortunata quella brasiliana per le squadre africane, ieri sera sono state eliminate Algeria e Nigeria e così nessuna rappresentante del continente è ancora in corsa. Prima del mondiale c’era stato il caso, poi rientrato, del rifiuto di partire dei giocatori del Camerun, il motivo era legato ai premi partita, alla fine la federazione riuscì a venire incontro alle richieste della squadra che è arrivata in Brasile con un giorno di ritardo. Un analogo problema ha visto coinvolto il Ghana, anche in quel caso alla minaccia dei giocatori che pretendevano subito il premio per la partecipazione ai mondiali la federazione si è dovuta organizzare facendo arrivare da Accra un aereo con tre milioni di dollari in contanti (aveva fatto chiacchierare la foto pubblicata da Globo Esporte che ritraeva il difensore Boye mentre baciava la sua parte di premio).

Quello che ha raccontato oggi Der Spiegel è però molto più grave, secondo un’inchiesta del settimanale di Amburgo a maggior tiratura nazionale la nazionale del Camerun avrebbe arrangiato i risultati di tutte e tre le partite giocate. Ricordiamo che Eto’o e compagni le hanno perse tutte e tre, 1-0 all’esordio con il Messico, 4-0 con la Croazia a Manaus e 4-1 con il Brasile. La clamorosa accusa viene da Wilson Raj Perumal, l’uomo di Singapore condannato per vicende legate alle scommesse sul calcio e ora collaboratore di giustizia, l’uomo in particolare aveva previsto che il Camerun avrebbe perso 4-0 contro i croati e che durante la partita ci sarebbe stato un espulso. È andata effettivamente così, compreso il rosso a Song che aveva rifilato una gomitata a Mandzukic ingiustificata quanto sospetta. Nel corso della partita c’era stato anche l’acceso diverbio tra Assou-Ekotto e Moukandjo, segno che forse nel gruppo ci fosse più di qualche frizione.

Nei 23 che hanno partecipato alla spedizione mondiale ci sarebbero sette melle marce, sette calciatori che avrebbero preso accordi per indirizzare le partite. Lo conferma la federazione camerunese, Fecafoot, che ha rilasciato un comunicato stampa con la quale informa dell’istituzione di un comitato etico che avrà il compito di fare luce su queste accuse. L’iniziativa della Fecafoot è spontanea, non c’è stata alcuna richiesta da parte della Fifa, ed è il frutto della volontà di arrivare il prima possibile in fondo a questa storia, con l’individuazione dei giocatori eventualmente coinvolti. La federazione camerunese chiuse il suo comunicato ricordando che in 55 anni di esistenza non è stata mai coinvolta in vicende di calcioscommesse, né ha mai subito sanzioni da parte della Fifa per vicende analoghe.

La Fifa non ha ancora aperto un’inchiesta autonoma ma con molta probabilità lo farà a breve, lo conferma il commento alla vicenda rilasciato in queste ore: “La regolarità delle gare è una priorità per la nostra organizzazione e prendiamo questa denuncia in modo molto serio”. E l’auspicio è proprio questo e cioè che da Zurigo si muovano e in fretta visto che non è la prima volta che vengono sollevati sospetti su partite che vedono coinvolte squadra africane, prima del Mondiale voci simili erano circolate a proposito dell’amichevole tra Scozia e Nigeria finita 2-2 e caratterizzata da errori dei nigeriani quanto meno sospetti. Gli interessi che ruotano intorno al calcio sono enormi, tanto si è fatto e si fa per combattere la corruzione, il calcioscommesse, ma se sotto la lente di ingrandimento ci finiscono anche le partite di un mondiale allora è chiaro che tanto c’è ancora da fare.

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