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Inter: che pena.

Pubblicato: 05 apr 2006 da omino

Commenti dei lettori



Colpita e affondata.
L’Inter che va in giro per l’Europa a farsi promozione con le altre aziende del gruppo, se fosse una barca, sarebbe il Titanic.
Con la sola differenza che anziché naufragare una volta per tutte, lo fa puntualmente ogni anno e in un modo, o nell’altro, lo fa con vergogna, colpevolmente.
E’ bastato un solo siluro ben lanciato dal Villareal, quel gol che tutti dicevano di attendersi e per questo si dicevano pronti a farne chissà quanti per renderlo inoffensivo, per mandarci via, fuori dall’Europa, derisi, inevitabilmente, ancora una volta.
Ma questa volta potrebbe essere lo sfascio.


Perché la sconfitta di Villareal ha il sapore della fine di un progetto durato due anni, quello di Roberto Mancini alla guida dell’Inter.
Un alleatore che andrebbe difeso a spada tratta pe averci dato un gioco, ma che rischia di essere indifendibile, quando la sua lunga schiera di pomposi detrattori comincerà a massacrarlo.
E possiamo stare certi che lo faranno.
Un allenatore che si prende colpe che iniziano comunque dopo quelle di una squadra che gioca senza testa, senza grinta e senza voglia, una partita che avrebbe dovuto aggredire dal primo all’ultimo minuto, sino al punto di far dire a uno degli avversari, Tacchinardi, queste parole orribilmente sante: “Sono rimasto molto deluso dall’Inter: pensavo si giocasse la vita stasera dopo aver perso da tempo il campionato“.
Intelligente e puntuale osservazione, che però non basta: io sono rimasto schifato dalla mia squadra, offeso da gente come Adriano e Recoba, ferito dall’inconsistenza di Veron e Stankovic.
Poi, ma solo poi, sono anche arrabbiato per la creatività dell’allenatore che schierando J. Zanetti a sinistra e Cordoba a destra ha confuso le idee a una squadra che non chiedeva altro per ferire a morte i propri tifosi.
Ciao Inter, vorrei urlarti di non farti più vedere, ma so già che domani sarò ancora quì a morire per te.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Ale

    05 apr 2006 - 00:39 - #1
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    Che colpe ha Mancini se Adriano Recoba e compgnia bella vanno in campo come dei debosciati quando il loro collega Inzaghi darebbe via il culo per fare un gol?

  • rossano

    05 apr 2006 - 01:43 - #2
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    IN ITALIA E’ LUOGO COMUNE DIRE DA PARTE DELLA STAMPA CHE IL NOSTRO E’ IL CAMPIONATO PIU’ BELLO E DIFFFICILE DEL MONDO A MIO AVVISO E’ SOLO IL PIU’ DISPENDIOSO DEL MONDO CON TANTI PSEUDO FUORICLASSE CHE PERCEPISCONO STIPENDI DA FAVOLA.
    POI CI ACCORGIAMO CHE APPENA INCONTRIAMO UNA SQUADRA STRANIERA CON TANTI ILLUSTRI SCONOSCIUTI MA BEN ORGANIZZATA E CON TANTA VOGLIA DI FARE I NOSTRI SUPER EROI NON HANNO I COSIDDETTI ATTRIBUTI E RENDONO LE NOSTRE SOCIETA’ RIDICOLE CON PRESTAZIONI RACCAPRICCIANTI COME QUELLA DELL’ INTER VERGOGNA,

  • Profilo di LimohetfielD

    LimohetfielD

    05 apr 2006 - 08:43 - #3
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    Il fatto più divertente è che ci si esaltava per aver avuto in sorte il Villareal…

  • max

    05 apr 2006 - 14:32 - #4
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    una delusione incredibile, non è assolutamente possibile vedere dei pseudo-giocatori affrontare la gara più importante della stagione in quel modo!
    VERGOGNATEVI

  • michele

    05 apr 2006 - 18:20 - #5
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    CHE TRISTEZZA CHE MI FATE!!!

  • kaetan

    05 apr 2006 - 19:13 - #6
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    sarebbe ora di sfoltire un pò di stranieri mercenari,e prendere dei giovani dai vivai queste figuracce creno non si faranno più.
    Non credo che non ci sia in c/1 un terzino meglio (italiano) di wome

  • rossano

    05 apr 2006 - 23:29 - #7
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    In Italia ci sono molti buoni giocatori che a causa della invasione straniera sono costretti a giocare nelle categorie inferiori e solo qualche eccezione emerge (vedi Pasqual Fiorentina).
    Che io mi ricordi i grandi cicli delle nostre squadre sono coincisi con l’ affermazione di squadre composte in maggioranza da giocatori italiani spesso provenienti dal settore giovanile integrati da due, tre fuoriclasse veri e questa e’ la strada da seguire anche in considerazione dello stato patrimoniale di quasi tutte le nostre societa’. Ma e’ risaputo che gli abbonamenti si fanno con i grandi nomi e poi!