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Champions League: Milan-Benfica 2-1

Pubblicato: 19 set 2007 da Michele

Commenti dei lettori

Andrea Pirlo, autore del primo golParte bene l’avventura Champions per i Campioni d’Europa del Milan. I rossoneri vincono contro il Benfica con il punteggio di 2-1 con gol di Pirlo, Inzaghi e Nuno Gomez nella prima giornata della massima competizione europea (Qui la Gallery fotografica).

Buona la prima. Il Milan visto stasera non è neppure lontano parente di quello avulso, apatico e poco incisivo visto a Siena.
Sarà la competizione, sarà il fascino dell’Europa, sarà per merito del Presidente Silvio Berlusconi che oggi ha incitato la squadra chiedendo di arrivare in finale a Mosca, i rossoneri queste sera sono stati, perlomeno nel primo tempo, una macchina quasi perfetta.

Da applausi l’ovazione iniziale del pubblico dello stadio per il mai dimenticato campione Manuel Rui Costa, ora leader della squadra portoghese e si parte.
Un inizio scoppiettante con un tiro di Ambrosini su cross di Oddo al 7′ che termina a lato della porta è solo il preludio al gol dell’1 a 0 che arriverà 2 minuti dopo.
Al 9′, una magistrale punizione di Trilly Campanellino, Andrea Pirlo, che finisce direttamente nel sette, porta in vantaggio la squadra di casa. Ironia della sorte, il giocatore era stato in dubbio fino all’ultimo.
Si vede che è un altro Milan rispetto all’ultima di campionato: la manovra è più fluida, più concreta e il gioco è molto più pulito.
Al 13′ una grande azione per opera ancora di Pirlo, che passa a Oddo, il quale a sua volta crossa per Inzaghi termina fuori: peccato perchè sarebbe stato un gol da applausi.
Al 15′, su passaggio di Pirlo, Ambrosini al volo impegna il portiere del Benfica e al 17′ è la volta di Rui Costa tirare verso la porta di Dida ma il risultato è ben al di là dell’essere positivo. Palla a lato.
Al 21′ il candidato al Pallone d’Oro più accreditato, Ricardo Kakà mette al centro per Seedorf, la palla arriva ad Inzaghi, ma Quim riesce a parare.


Al 22′ il Milan rischia: su cross di Di Maria, Cardozo colpisce il palo ma un minuto dopo i rossoneri raddoppiano con Superpippo.
Al 23′ infatti, partendo in contropiede dalla propria area, Kakà percorre tutto il campo, passa a Pirlo il quale trova al centro Inzaghi che al volo segna battendo Quim.
Al 30′ altra blanda occasione per i portoghesi con Di Maria che calcia a sinistra di Dida e al 33′, su passaggio di Pirlo (stasera in grande spolvero), Seedorf non supera il portiere.
Su contropiede Cardozo rischia di segnare ma Dida torna ad essere la pantera e riesce a deviare il possibile gol.
Prima della conclusione del primo tempo, c’è spazio al 36′ di un’altra azione di Kakà che però sfuma, al 38′ un tiro di Rui Costa che termina a lato e al 39′ l’onnipresente Pirlo lancia per Pippo Inzaghi ma il tiro lo supera.
In chiusura, al 45′, Jankulovski trova Inzaghi ma quest’ultimo di testa colpisce sopra la traversa.

La ripresa è sulla falsariga del primo tempo.
Al 48′ Jankulovski tra due avversari tira di sinistro ma Vitor riesce negargli la gioia del gol.
Al 54′ il solito Kakà da 40 metri distanza calcia ma Quim miracolosamente para.
Spazio ancora per Rui Costa al 58′ per un tiro da 16 metri di distanza senza esito e al 60′ Oddo centra Inzaghi ma quest’ultimo tira fuori colpendo con l’anca.
Al 62′ Ambrosini di testa colpisce alto e due minuti dopo, al 64′, Jankulovski tira ma ancora una volta trova sulla propria strada Quim in serata di grazia che devia in calcio d’angolo.
Al 66′ Inzaghi su passaggio rasoterra di Ambrosini riesce a tirare di sinistro alto sopra la traversa. Un errore enome per Superpippo. Ma a lui si perdona.
Al 77′ Quim si supera, prima su tiro di Inzaghi da vicinissimo e poi su calcio di Emerson dalla distanza.
Al 92′, gol della bandiera per i portoghesi con Nuno Gomez che batte Dida e si porta sul 2-1.

Troppo tardi però. La partita finisce e il risultato sarebbe potuto essere anche più rotondo per i rossoneri che hanno onorato a dovere la prima giornata di Champions League.
La prestazione è stata buona per tutta la squadra, con una menzione speciale Andrea Pirlo, onnipresente stasera.

Milan - Benfica 2 a 1

La vittoria interna del Milan contro il Benfica
Milan - Benfica 2 a 1Milan - Benfica 2 a 1Milan - Benfica 2 a 1Milan - Benfica 2 a 1Milan - Benfica 2 a 1Milan - Benfica 2 a 1Milan - Benfica 2 a 1Milan - Benfica 2 a 1

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30 commenti

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  • Champions League: Milan-Benfica 2-1

    18 set 2007 - 23:54 - #1
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    […] Parte bene l’avventura Champions per i Campioni d’Europa del Milan. I rossoneri vincono contro il Benfica con il punteggio di 2-1 con gol di Pirlo, Inzaghi e Nuno Gomez nella prima giornata della massima competizione europea. […]

  • Profilo di Midnighter

    Midnighter

    19 set 2007 - 00:26 - #2
    1 punto
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    Altro che Kakà, se c’è un pallone d’oro in questa squadra è Pirlo, giocatore sensazionale! Ottima partita di un ottimo Milan questa sera!

  • […] Parte bene l’avventura Champions per i Campioni d’Europa del Milan. I rossoneri vincono contro il Benfica con il punteggio di 2-1 con gol di Pirlo, Inzaghi e Nuno Gomez nella prima giornata della massima competizione europea. […]

  • nessuno77

    19 set 2007 - 00:54 - #4
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    buona la prima;)

  • […] La Giornata 1, primo dei due giorni di Champions League è favorevole alle italiane che vincono nettamente con il Milan, Campione d’Europa, e pareggiano fuori casa con la Lazio. Vediamo quali sono stati gli altri risultati suddivisi per gruppi. […]

  • Profilo di egon

    egon

    19 set 2007 - 01:42 - #6
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    Pirlo è stato il migliore in campo stasera, ma da qui a dire che possa strappare il pallone d’oro a Kakà ne passa…

  • Profilo di Pasoo

    Pasoo

    19 set 2007 - 01:43 - #7
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    Ottima prestazione da parte dei Campioni d’Europa in carica…

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    […] Milan-Benfica: le intervisteReal Soccer - 24 minuti faE’ un Ancelotti soddisfatto quello che commenta la partita di Champions che ha visto vincere il Milan contro il Benfica:”E’ stata una bella partita”-ha dichiarato il tecnico rossonero- “abbiamo giocato bene e creato molto,la squadra ha dimostrato buona …Pirlo-Inzaghi, il Milan parte col piede giusto Sports.itPirlo-Inzaghi, Milan stellare Ancelotti: "Avanti così" La Gazzetta dello SportCalcioblog.it - La Repubblica - DataSport.it - Il Tempoe altri 131 articoli simili   […]

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    […] La Lazio non riesce ad unirsi al Milan (protagonista di un bel successo in casa con il Benfica), e porta a casa solo 1 punto dalla trasferta in grecia con l’Olympiakos. […]

  • Calcioblog

    19 set 2007 - 03:57 - #11
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    […] […]

  • […] La Lazio non riesce ad unirsi al Milan (protagonista di un bel successo in casa con il Benfica), e porta a casa solo 1 punto dalla trasferta in grecia con l’Olympiakos (Qui la galleria fotografica). […]

  • Profilo di Jason

    Jason

    19 set 2007 - 09:17 - #13
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    Ieri ero a San Siro: davvero ottimo il primo tempo.
    Il Milan mi fa impazzire quando fa girare la palla così..
    Ma il secondo tempo è stato davvero soporifero!

    Un appunto: ma i giocatori del Benfica erano in campo??

    Pirlo grandioso ed efficace come sempre.

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    […] Dopo il successo degli odiati cugini rossoneri tocca ai nerazzurri di Roberto Mancini dare l’avvio alla nuova stagione europea di Champions League nel Gruppo G con una trasferta che nasconde più di un’insidia contro i turchi del Fenerbahçe. […]

  • Profilo di silver86

    silver86

    19 set 2007 - 10:54 - #15
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    nel milan ci sono 3 che giocatori nei rispettivi ruoli a mio parere sono i più forti del mondo al momento..e sono kakà,pirlo e nesta

  • JuventinoForever

    19 set 2007 - 11:04 - #16
    -2 punti
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    Kakà è una mezza sega, Pirlo e Nesta sono degli ottimi giocatori..

  • GabrieleSc

    19 set 2007 - 11:15 - #17
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    si va bè è forte nocerino

  • Profilo di silver86

    silver86

    19 set 2007 - 11:53 - #18
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    @juventinoforever..kakà è una mezza sega?? devo dire che ne capisci molto di calcio

  • Profilo di silver86

    silver86

    19 set 2007 - 11:55 - #19
    1 punto
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    anzi facciamo un giochino.. trovami 3 giocatori migliori in quel ruolo di kaka,pirlo nesta..vediamo kosa tiri fuori..(nedved,almiron,andrade..??)

  • […] Il risultato della prima serata di ieri è in un certo senso ambiguo: vince di pochissimo in valori assoluti la seconda puntata di Gente di Mare 2 ma Ciao Darwin prevale in share e in sovrapposizione. Possiamo tranquillamente affermare che si tratta di un sostanziale pareggio tra le due ammiraglie, entrambi condizionate dall’esordio boom del talk show Ballarò, tornato da subito ai livelli consueti di circa quattro milioni di telespettatori. Il varietà condotto da Paolo Bonolis è stato a tutti gli effetti una riedizione di quello che andò in onda quattro anni fa e a vederlo sembrava che fossimo alla preistoria televisiva: la tv di oggi è condizionata da reality e show con un corpo di ballo, un format totalmente italiano e non comprato all’estero è quasi impossibile trovarlo nei palinsesti di Rai e Mediaset. Tutto sommato il risultato non è stato eccezionale ma neppure totalmente negativo in una serata in cui, va ricordato, andava in onda anche la Champions League su Sky con le partite del Milan e della Lazio (a questo proposito, segnalo due interessanti resoconti dei nostri colleghi di calcioblog.it). Brusco calo per la penultima serata della stagione di Ugly Betty prima del finale con gli ultimi tre episodi martedì prossimo; scarso anche il riscontro per l’esordio di Criminal Minds su Raidue che, seppur prevalente sulla serie di Italia 1, non raggiunge anch’essa medie eccezionali. Come detto, ottimo ascolto per il talk politico condotto da Giovanni Floris, ormai a tutti gli effetti quello che gli italiani riconoscono maggiormente e pessimo per il film End Game su Rete 4. Access prime time ad Affari Tuoi che prevale su Cultura Moderna e ancora un ottimo risultato per Tempesta d’amore. In seconda serata, ottimo risultato per Porta a Porta dedicato al testamento di Luciano Pavarotti e non male anche la replica di Senza Traccia su Raidue. […]

  • isaksson

    19 set 2007 - 14:17 - #21
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    Kakà quando parte è sensazionale, ha fatto un paio di azioni nella ripresa incredibili a 100 km/h. Ronaldinho fa più giochetti con la palla ma li fa a metà della velocità di Kakà e in più li fa spesso fini a se stessi. Tutto sommato però ieri sera un Kakà non eccelso. Strepitoso invece Pirlo, sfido a trovare un centrocampista più forte di lui. Per caratteristiche tecniche e movimenti potrei dire Deco, per valore assoluto del giocatore dico Gerrard. Ma vedere Pirlo con la palla tra i piedi, due avversari che lo pressano e lui saltarli a testa alta vale il prezzo del biglietto. Quanto a Nesta, se fisicamente è ok, non dico in gran forma, è il difensore numero uno per classe ed autorevolezza. Voglio sottolineare poi un Ambrosini che finalmente sta dimostrando con continuità il suo valore altissimo, uno degli incontristi migliori nel panorama internazionale.

  • Profilo di lino

    lino

    19 set 2007 - 14:56 - #22
    0 punti
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    strano che nesta sia tornato strepitoso dopo l’addio alla nazionale. e che tutti quelli che ci sono andati si siano infortunati.

    questo fatto dimostra che la scelta sua e di totti sia stata la più giusta: ci sono calciatori che hanno raggiunto un grado di usura che non può più sopportare cento partite all’anno. inoltre la nazionale ti costringe a saltare settimane intere di allenamento e anche se non ti fai male giocando, la tua preparazione fisica ne risente.

    perciò bisogna accettare serenamente il fatto che un calciatore che ha gia giocato migliaia di partite, come totti e nesta appunto, chiedano un pò di respiro. del piero e inzaghi ormai non sono più titolari, spesso non giocano e difficilmente giocano partite intere perciò possono permettersi di continuare, ma vedrete che se i calendari non cambiano saranno sempre di più i giocatori che ad un certo punto diranno basta.

    e vi ricordo che ci sono in europa e nel mondo centinaia di calciatori che hanno rinunciato alla nazionale. solo che non sono romani e nessuno ne parla.

  • Profilo di andreapirlo

    andreapirlo

    19 set 2007 - 16:54 - #23
    1 punto
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    ottima prima uscita, il 2-1 è decisamente stretto per il milan, penso che un milan che gioca a questi livelli con un ronaldo davanti sia una delle 3 più forti al mondo, concordo con chi ha scritto del trio nesta, pirlo, kaka:
    - nesta assieme a matrix e altri 2-3 sono i miglior centrali al mondo.
    - pirlo esclusivamente come regista penso sia il migliore, senza rivali, nessuno è come lui in questo momento.(non includo giocatori come gerrard o lampard)
    - kaka non è nemmeno da mettere in discussione, è il contropiede fatto a persona.

  • tifosojuventino

    19 set 2007 - 19:19 - #24
    0 punti
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    Milan SCHIFO e pezzi di mer.daaa

  • Profilo di Antonio C.

    Antonio C.

    19 set 2007 - 19:24 - #25
    1 punto
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    ieri ho visto Diego, non è kaka, ma….. che ne pensate?

  • […] L’atteggiamento opposto a quello classico e lodevole dell’Ultras che “invita”, a volte in maniera anche troppo energica, a sostenere la propria squadra del cuore sempre e comunque per tutti i 90 minuti. In quest’ottica assume un’importanza ancor maggiore l’intervista di Maldini rilasciata a margine della conferenza stampa del dopo Milan-Benfica. […]

  • […] L’atteggiamento opposto a quello classico e lodevole dell’Ultras che “invita”, a volte in maniera anche troppo energica, a sostenere la propria squadra del cuore sempre e comunque per tutti i 90 minuti. In quest’ottica assume un’importanza ancor maggiore l’intervista di Maldini rilasciata a margine della conferenza stampa del dopo Milan-Benfica. […]

  • Milan: basta scuse!

    01 ott 2007 - 13:00 - #28
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    […] Sette punti sui 18 a disposizione nelle prime sei giornate di campionato. Una sola vittoria all’attivo: all’esordio di Marassi contro il Genoa, eravamo ancora ad Agosto. La miseria di 8 goal all’attivo, nessuno da parte degli attacanti (considerando Kakà un trequartista), ben sei subiti; cinque punti in meno rispetto all’avvio, già non esaltante, della scorsa stagione. Sette lunghezze dalla vetta, vedono il Milan già fuori dal giro scudetto, ad oggi. Ovviamente nulla vieta che i rossoneri possano rientrarvi in quel giro, in fondo ci sono ancora da giocare 32 partite. Sono molteplici le considerazioni da fare. La squadra di Ancelotti, tra le grandi, ha avuto l’avvio, sulla carta, più agevole: la Fiorentina in casa e il Palermo in trasferta, i due ostacoli maggiori. Pensate alla Roma, che ha già ospitato Inter e Juve ed è andata a far visita a viola e rosanero, tanto per fare un esempio. Non vogliamo fare le solide valutazioni disfattiste, parlando di una squadra da rifondare, di un gruppo vecchio e logoro o altri luoghi comuni, con il rischio di essere poi smentiti a fine stagione. Il Milan ha fornito anche prestazioni confortanti, leggi Siviglia, Genoa, Benfica, Palermo e i primi tempi contro Fiorentina e Parma: è una squadra che si conosce a memoria, il che è sia un punto di forza che un limite. Forse sarebbe il caso di cambiare qualcosa. Ancelotti schiera il suo undici con lo stesso modulo da sempre, ma un conto è avere Shevchenko e Crespo davanti e un conto è avere Inzaghi e Gilardino. Intendiamoci, tanto di cappello a Superpippo ma, fino a prova contraria, il bomber è a quota zero in campionato, al pari del bistrattato Gila, al quale spesso, vengono concessi pochi minuti che vanno ad incrementare statistiche sconfortanti. E pensare che il procuratore Oscar Damiani ha recentemente dichiarato che, con modalità e tempistiche diverse, la società di via Turati, si era già accaparata le prestazioni di Toni, Van Nistelrooy e Trezeguet, salvo poi decidere di puntare sugli attaccanti già in rosa. Ma questo è relativo: la Fiorentina, tanto per fare un nome qualsiasi, davanti presenta Pazzini e Osvaldo (chi?) eppure la palla la buttano dentro. Che sia davvero un problema di mentalità, di stimoli, di concentrazione? Se così fosse, credo che il danno maggiore lo abbia fatto (e continui a farlo) Galliani, presentando il suo faccione in TV, per sbandierare l’obiettivo primario del Milan che è e rimane la Champions League, come se bastasse una dichiarazione di volontà per assicurarsi il trofeo. E allora perchè iscriversi al campionato, perchè spremere gli uomini migliori per un trofeo minore? La verità è che in casa rossonera, non sanno più che pesci pigliare e ogni dichiarazione ha l’obiettivo (comprensibile e lodevole) di non destabilizzare l’ambiente. Ma comincia a serpeggiare un po’ di malumore tra i tifosi che non ci stanno a gettare la spugna già al 30 di settembre. E allora su la testa di Milan: più cattiveria, più convinzione. Vogliamo una squadra protagonista fino all’ultimo anche in Italia, non fosse altro per aggiungere lustro al Campionato. Tanto più che la storia dimostra che bastano sei minuti per uscire dall’Europa. postato da Mdf il lunedì 01 ottobre 2007 in: […]

  • Milan: basta scuse!

    01 ott 2007 - 13:00 - #29
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    […] Sette punti sui 18 a disposizione nelle prime sei giornate di campionato. Una sola vittoria all’attivo: all’esordio di Marassi contro il Genoa, eravamo ancora ad Agosto. La miseria di 8 goal all’attivo, nessuno da parte degli attacanti (considerando Kakà un trequartista), ben sei subiti; cinque punti in meno rispetto all’avvio, già non esaltante, della scorsa stagione. Sette lunghezze dalla vetta, vedono il Milan già fuori dal giro scudetto, ad oggi. Ovviamente nulla vieta che i rossoneri possano rientrarvi in quel giro, in fondo ci sono ancora da giocare 32 partite. Sono molteplici le considerazioni da fare. La squadra di Ancelotti, tra le grandi, ha avuto l’avvio, sulla carta, più agevole: la Fiorentina in casa e il Palermo in trasferta, i due ostacoli maggiori. Pensate alla Roma, che ha già ospitato Inter e Juve ed è andata a far visita a viola e rosanero, tanto per fare un esempio. Non vogliamo fare le solide valutazioni disfattiste, parlando di una squadra da rifondare, di un gruppo vecchio e logoro o altri luoghi comuni, con il rischio di essere poi smentiti a fine stagione. Il Milan ha fornito anche prestazioni confortanti, leggi Siviglia, Genoa, Benfica, Palermo e i primi tempi contro Fiorentina e Parma: è una squadra che si conosce a memoria, il che è sia un punto di forza che un limite. Forse sarebbe il caso di cambiare qualcosa. Ancelotti schiera il suo undici con lo stesso modulo da sempre, ma un conto è avere Shevchenko e Crespo davanti e un conto è avere Inzaghi e Gilardino. Intendiamoci, tanto di cappello a Superpippo ma, fino a prova contraria, il bomber è a quota zero in campionato, al pari del bistrattato Gila, al quale spesso, vengono concessi pochi minuti che vanno ad incrementare statistiche sconfortanti. E pensare che il procuratore Oscar Damiani ha recentemente dichiarato che, con modalità e tempistiche diverse, la società di via Turati, si era già accaparata le prestazioni di Toni, Van Nistelrooy e Trezeguet, salvo poi decidere di puntare sugli attaccanti già in rosa. Ma questo è relativo: la Fiorentina, tanto per fare un nome qualsiasi, davanti presenta Pazzini e Osvaldo (chi?) eppure la palla la buttano dentro. Che sia davvero un problema di mentalità, di stimoli, di concentrazione? Se così fosse, credo che il danno maggiore lo abbia fatto (e continui a farlo) Galliani, presentando il suo faccione in TV, per sbandierare l’obiettivo primario del Milan che è e rimane la Champions League, come se bastasse una dichiarazione di volontà per assicurarsi il trofeo. E allora perchè iscriversi al campionato, perchè spremere gli uomini migliori per un trofeo minore? La verità è che in casa rossonera, non sanno più che pesci pigliare e ogni dichiarazione ha l’obiettivo (comprensibile e lodevole) di non destabilizzare l’ambiente. Ma comincia a serpeggiare un po’ di malumore tra i tifosi che non ci stanno a gettare la spugna già al 30 di settembre. E allora su la testa di Milan: più cattiveria, più convinzione. Vogliamo una squadra protagonista fino all’ultimo anche in Italia, non fosse altro per aggiungere lustro al Campionato. Tanto più che la storia dimostra che bastano sei minuti per uscire dall’Europa. postato da Mdf il lunedì 01 ottobre 2007 in: […]

  • Celtic-Milan Presentazione

    03 ott 2007 - 12:08 - #30
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    […] E’ il tempo di Celtic-Milan. E’ tempo di Champions League. Chissà se l’atmosfera serale, l’aria europea e la musica introduttiva che caratterizzano le parite di Coppa, faranno bene a questo frastornato Milan, nell’incontro valido per la seconda giornata del girone D. Quella di questa sera è la partita numero 200 del Milan nella storia della Coppa dei Campioni/Champions League. E scusate se è poco. Si viaggia nella memoria dal lontano 1° novembre 1955 quando, a San Siro, arrivò ospite la formazione tedesca del Saarbrucken (il Milan pagò l’emozione perdendo 3-4 salvo poi ribaltare le sorti al ritorno, vincendo 4-1 in trasferta), fino al recentissimo incontro contro il Benfica dell’ex Rui Costa, di due settimane fa. Per Kakà, capocannoniere della scorsa edizione della competizione, sarà invece la gara numero 50 nell’Europa che conta con la maglia rossonera: l’esordio è datato 16 settembre 2003, sempre a San Siro, ma contro l’Ajax. L’inizio di stagione rossonero, come detto, non è stato dei più esaltanti, fatto salvo per la vittoria della Supercoppa Europea ai danni del Siviglia. Il Celtic dal canto suo, è secondo in classifica nel proprio campionato, in ritardo di un punto dal capolista Rangers Glasgow. Davanti al proprio pubblico i biancoverdi hanno finora disputato Premier League scozzese e Champions League cinque partite. Ne sono usciti tre successi (5-0 contro l’Heart of Midlothian, 5-0 contro l’Inverness e 3-0 sul Dundee) e due pareggi, il primo in campionato (0-0) con il Kilmarnock e il secondo nel preliminare Champions League (1-1) con lo Spartak Mosca. […]