Del Piero e la Nazionale: "mai più da centrocampista"

L'esultanza di Del Piero dopo il 2 a 0 contro la GermaniaAlessandro Del Piero parla chiaro e lancia un messaggio inequivocabile a Donadoni: "Non giocherò più da centrocampista".

Il Capitano della Juventus dopo la prestazione deludente della partita contro la Francia, anche se difficile da definire da "peggiore in campo" visto quanto fatto quella sera da altri compagni come De Rossi e Perrotta, non vuole più giocare in un ruolo che non sente suo, non gli appartiene e lo espone alla critica più feroce. Il modulo 4-5-1 messo in campo da Donadoni per la presunta "rivincita" della finale mondiale di Berlino ha penalizzato il gioco offensivo dell'Italia, ma soprattutto ha messo in evidenza i limiti fisici del prossimo 33enne Del Piero.

Ad onor del vero Alessandro non ha mai offerto grandi prestazioni giocando in posizione arretrata, nemmeno nella Juventus, lui che è una seconda punta "classica" da 16.2 gol di media a stagione sin dall'esordio in Serie A (con gol) contro la Reggiana di 14 anni fa.
Il rapporto di Del Piero con la nazionale non è mai stato idilliaco, una serie di coincidenze sfortunate lo hanno portato tutte le volte che c'era un appuntamento fondamentale per gli azzurri ad avere una condizione fisica deficitaria (Mondiali '98 ed Europei 2000 in particolare).

Gli errori nella finale dell'europeo olandese contro la Francia pesano come un macigno sul curriculum di Del Piero, nonostante il fuoriclasse di Conegliano Veneto non abbia mai fatto mancare il suo apporto all'Italia rispondendo sempre "presente" alle convocazioni in nazionale e realizzando 27 reti complessive in azzurro dietro solo a leggende come Gigi Riva, Meazza e Piola.

Il rapporto con Donadoni però sembra difficile da gestire e le sue dichiarazioni arrivano dritto al cuore del problema, non ha intenzione di giocare in posizione arretrata dove, parole sue, "ci sono giocatori come Di Natale, che giocano in quel ruolo e probabilmente lo svolgono anche meglio."

Non segue le orme di Francesco Totti e Alessandro Nesta, recentemente "ritiratisi" della nazionale, ma chiede al C.T. di fare serenamente una scelta:

"Io ho accettato di giocare in un ruolo diverso dal mio e me ne assumo tutte le responsabilità. Ma è successo di sicuro per l’ultima volta. Ne ho parlato con Donadoni: è giusto che io venga utilizzato nel mio ruolo, dove posso essere decisivo, dove ho segnato e dove ho fatto bene, lui ha la possibilità di potermi utilizzarmi da attaccante, se lo reputa opportuno, altrimenti no..."

Le ultime tre partite di qualificazione all'Europeo saranno l'occasione per capire quale decisione prenderà Donadoni.

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