Rodrigo Taddei è ufficialmente un nuovo calciatore del Perugia. L’ex centrocampista della Roma, svincolatosi a fine stagione, ha deciso di legarsi al club umbro per tre stagioni, firmando quello che, con tutta probabilità, sarà l’ultimo contratto della carriera.

Una scelta sorprendente quella di Taddei. Dopo l’ottima, ultima, stagione nella quale ha ripagato ampiamente la fiducia di Garcia che lo ha utilizzato come sostituto dell’infortunato Strootman, al brasiliano non mancavano le offerte allettanti. Ci hanno provato Fiorentina, Sampdoria, Genoa e squadre arabe. Alla fine però ha prevalso il Perugia, tornato in Serie B dopo anni di purgatorio in Lega Pro. Decisiva la volontà dello stesso Taddei che ha accettato la corte del presidente Santopadre e del direttore sportivo Goretti, ex mediano del Grifone, al lavoro per allestire un organico competitivo da mettere a disposizione del tecnico Camplone.

Perugia è una città che evoca bei ricordi nel brasiliano. Proprio allo stadio Renato Curi, Rodrigo ha segnato il suo primo gol in Serie A. Era il 2003 e militava nel Siena. Taddei esultò per la prima volta battendosi la mano sul cuore per ricordare il fratello Leonardo, scomparso in un incidente stradale. In quella squadra militavano, tra gli altri, Enrico Chiesa e Tore Andre Flo, campioni che, alla stregua di Rodrigo hanno contribuito alla storia recente della compagine bianconera, ora purtroppo fallita.

Taddei ha lasciato la Roma dopo 9 stagioni con 296 presenze totali e 31 gol. Non è stata una separazione consensuale quella con i giallorossi. Il brasiliano ha sperato fino all’ultimo in una proposta di rinnovo che non è arrivata.

Mi è dispiaciuto per come è andata con la Roma, non me lo aspettavo, per quello che è stato lo scorso anno, per quello che mi hanno detto Garcia e Pallotta. E’ andata così, se qualcuno non ti vuole, se ha delle priorità, allora ti metti da parte. Il calcio è così. Ripeto, non me l’aspettavo ma col mio agente cercherò una nuova avventura, certo che è difficile. Tradito? Tradito no, ho saputo che anche dei compagni hanno chiesto della mia situazione, il presidente mi voleva, il tecnico soprattutto, nelle dichiarazioni post gara, ha cercato di farmi rimanere ma soprattutto i tifosi, che mi hanno sostenuto sempre

In queste parole, estrapolate da un’intervista a Sky, Taddei omette di citare, non certo casualmente, il d.s Walter Sabatini. Ora però il tempo delle recriminazione è passato. Si ricomincia a Perugia con l’entusiasmo di un ragazzino e la voglia di competere che, da sempre, contraddistingue un professionista esemplare.

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ultimo aggiornamento: 21-07-2014


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