Parma. Una luce in fondo al tunnel.

Carlo Maria Berruti e Guido Angiolini Come in un ciclo virtuoso, alle buone prestazioni dei crociati (fatta eccezione per la gara di Udine) in campionato, seguono buone notizie anche sul fronte della tenuta societaria: a margine della conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore generale del Parma FC Carlo Maria Berruti (di cui ci siamo occupati già settimana scorsa), il presidente del club gialloblù Guido Angiolini ha annunciato che è stato finalmente estinto il debito che il Parma FC aveva con l'erario per il mancato pagamento dell'IVA, un debito di circa nove milioni di euro che è stato saldato grazie a un accordo tra Parma FC e Parma AC in amministrazione straordinaria, che detiene il 100% della nuova società.

Angiolini, che ha lasciato i suoi incarichi in Parmalat e quindi è ora presidente del Parma a tempo pieno, ha inoltre partecipato a una conferenza stampa, in cui ha parlato della cessione del club e spiegato le modalità previste per la cessione stessa: «La metodologia è che noi abbiamo la fotografia della società: a chi è interessato viene consegnata una brochure sulla società e l’ultimo bilancio. Se da questo c’è un interesse ad andare avanti firma una lettera di riservatezza; entra nella cosiddetta data-room dove ci sono tutti i documenti e la storia della società; fa le sue valutazioni, e sulla base delle sue valutazioni, se lo ritiene, fa un prezzo. I 27 milioni e mezzo di cui si parla è il limite che noi oggi abbiamo: se dobbiamo scendere al di sotto, dobbiamo avere una autorizzazione ministeriale. Se qualcuno ce ne offre 28,29 o 30 non ne abbiamo bisogno. Le vecchie trattative sono tutte chiuse. Se i vecchi pretendenti hanno ancora interesse dovranno manifestarlo ripartendo da zero, con una richiesta nuova, rivolgendosi alla banca d’affari incaricata. Però le vecchie trattative sono tutte chiuse. Tutte. Questo vorrei che fosse chiaro. Chi si è fatto avanti finora ci ha chiesto riservatezza per evitare tutto il clamore successo intorno alla vicenda Sanz».

Insomma, norme chiare e trasparenti che, si sussurra, hanno già suscitato l’interesse di tre cordate che stanno trattando riservatamente con la banca d’affari incaricata e sulle quali vige il più assoluto riserbo. La speranza è che dopo due anni e mezzo di passione, giugno sia il mese che porti con sé la salvezza e un futuro certo per il Parma, così che i tifosi possono lasciarsi alle spalle paure e ansie.

  • shares
  • Mail