Kerlon Moura Souza, noto semplicemente come Kerlon, è nato il 27 Gennaio 1988 a Ipatinga, in Brasile. Nel 2005 ha rappresentato il Brasile nel Campionato Sudamericano Under 17 giocato in Venezuela, antipasto della Copa America di quest’estate, stupendo la critica di tutto il mondo con giocate incredibili. Segna 8 gol e viene eletto Miglior Giocatore del Torneo. Proprio in quella competizione, insieme ad una notevole abilità nel battere le punizioni, si mette in mostra in più di un’occasione la “giocata” che lo contraddistingue, la Foquinha.
Una delle finte che irrita di più in assoluto i difensori avversari, più del classico tunnel, una tecnica a metà fra il calcio e l’arte circense. Kerlon si alza da solo il pallone e comincia a palleggiare con la testa correndo ad una velocità impressionante liberandosi così degli avversari che sono costretti a stenderlo con falli, spesso piuttosto violenti. Il ragazzo non si lascia intimorire per questo anche se i suoi allenatori cercano di vietargliela per tutelare la sua integratità fisica:
La Foquinha è solo uno dei miei colpi, non è mia intenzione mancare di rispetto agli avversari. La loro reazione non mi spaventa, mi da solo più motivazioni
La sua scarsa vena realizzativa ha consigliato i club europei a non sbilanciarsi in offerte faraoniche per farlo sbarcare nel vecchio continente, ma avendo solo 20 anni le probabilità che prima o poi l’occasione si presenti sono molte.
Vi presentiamo alcuni video che mostrano la Foquinha di Kerlon (e il tipo di approccio che i difensori adottano quando gli vedono farla) insieme ad alcuni dei sui gol più belli:
silver86
25 set 2007 - 10:59 - #1beh la fochina al milan c’è già ED è GATTUSO
koubaste
25 set 2007 - 12:45 - #2:|
rainbo_w
25 set 2007 - 20:55 - #3mah…certamente ha grande tecnica…ma la foquinha serve solo per guadagnare falli:|
Mister Zippo
25 set 2007 - 21:38 - #4Ecco dimostrato che giocare a calcio e fare il giocoliere sono due cose ben distinte…
Cordoba dice addio alla Nazionale
10 ott 2007 - 12:12 - #5[…] Motivazioni espresse con garbo ma efficacia dal giocatore stesso: “Troppa diffidenza nei confronti di calciatori che avevano sempre cercato di dare il massimo per la Colombia. Avevo annunciato la mia decisione a Pinto al termine della Coppa America. Al pari di altri compagni, avevo notato da parte dello staff tecnico troppa diffidenza nei confronti di tutto il gruppo. Pinto mi ha convocato ugualmente per le gare con Brasile e Bolivia, allora gli ho telefonato per ribadire che la mia posizione non era cambiata e per ottenere la revoca della convocazione, che infatti è poi arrivata”. “In seguito ad alcune informazioni giornalistiche inesatte che sono state pubblicate in Colombia, ho scritto nei giorni scorsi una lettera alla federazione, che già conosceva tutto, e un comunicato stampa per spiegare ancora meglio ai tifosi e per ribadire comunque il mio amore per la Colombia e per la Nazionale, che mi auguro possa ottenere sempre risultati importanti“. […]