Quando nel 2004 il leader nel settore delle pulizie Claudio Lotito acquisì la Lazio, sul ciglio del baratro dopo il fallimento di Cragnotti e la sua Cirio, predicò sin da subito un calcio “moralizzato“, economico e alla lunga fruttuoso. Mai grandi nomi, tetto ingaggi che non sfora il milione di euro e un allenatore serio e competente: dopo 3 anni il sempre contestato presidente laziale potrà sedersi in tribuna d’onore all’Olimpico e godersi la partita che sognava da più di 1000 giorni. Lazio-Real Madrid, in diretta alle 20 e 45 su Rai Uno, è una partita bella e affascinante, il giusto premio per chi ha lavorato a fari spenti e spesso dovendo fronteggiare frange ultras che remavano contro.
Il Real è primo nel Gruppo C dopo la vittoria per 2-1 contro il Werder Brema (Raul e Van Nistelrooy), la Lazio ha pareggiato ad Atene per 1-1 contro l’Olympiakos (Zauri).
Le Merengues di Bernd Schuster ammettono di aver dovuto prendere alcune lezioni per conoscere i loro avversari di stasera. Il tecnico tedesco ha infatti dichiarato: “Non conosco molto della Lazio ma so che ha un tipo di gioco simile a quello del Werder che abbiamo già incontrato, quindi prepareremo la partita in un modo simile“. Convinto lui. Non è più preparato Arjen Robben: “L’anno scorso, in Inghilterra, non seguivo molto la serie A, quindi non conosco moltissimo della Lazio“. Se la cava, da uomo di esperienza quale è, l’eterno Raul: “La Lazio non ha grandi individualità, ma funziona bene come organico; ho saputo che Rossi mi considera un esempio, voglio conoscerlo, anch’io lo stimo molto“.
E infatti proprio il tecnico romagnolo in conferenza stampa non ha lesinato parole di elogio verso il capitano dei madrileni: “Il giocatore che mi affascina di più del Real è sicuramente Raul per le sue qualità di leader e per come incarna contemporaneamente la storia del club che ha vissuto fin dalle giovanili; vedo in lui certi valori in qui credo”. Ma concentrandosi sul match Rossi ha dichiarato: “Capisco l’emozione dei giocatori che si trovano di fronte qualcosa di grande, ma guai ad accontentarsi in partenza di un risultato, magari di uno a uno. Dobbiamo avere il coraggio di rischiare. Non si va in campo contro una squadra come il Real Madrid senza la convinzione che possiamo giocarcela“. Sulla stessa linea d’onda capitan Zauri: “E’ un sogno che si avvera, con l’Olimpico pieno sfidare il grande Real Madrid. Cercheremo di vincere. L’emozione è tanta ma noi siamo concentrati perché è una partita da tre punti. Un’impresa non facile che non vediamo l’ora di affrontare“. Ancora da valutare le condizioni di Tommaso Rocchi, reduce da una distorsione alla caviglia a Reggio Calabria, se non dovesse farcela al suo posto o Makinwa o Del Nero; in ogni modo a fine gara cercherà la maglia di Van Nistelrooy, suo idolo.
E la seconda volta che queste due squadre si affrontano: l’unico precedente risale alla stagione 2000-01 quando i biancocelesti persero 2-0 al Bernabeu per poi pareggiare 2-2 tra le mura amiche (Crespo e Nedved). Tre vittorie, tre pareggi e una sconfitta nel computo delle partite della Lazio all’Olimpico contro squadre spagnole, il Real Madrid ha giocato nel nostro Paese 23 volte vincendo in 4 occasioni, pareggiando in altrettante 4 e perdendo per ben 15 volte. Speriamo stasera le sconfitte diventino 16: in bocca al lupo Lazio!
Lazio - Real Madrid: il gran giorno di Lotito
03 ott 2007 - 12:31 - #1[…] Quando nel 2004 il leader nel settore delle pulizie Claudio Lotito acquisì la Lazio, sul ciglio del baratro dopo il fallimento di Cragnotti e la sua Cirio, predicò sin da subito un calcio “moralizzato“, economico e alla lunga fruttuoso. Mai grandi nomi, tetto ingaggi che non sfora il milione di euro e un allenatore serio e competente: dopo 3 anni il sempre contestato presidente laziale potrà sedersi in tribuna d’onore all’Olimpico e godersi la partita che sognava da più di 1000 giorni. Lazio-Real Madrid, in diretta alle 20 e 45 su Rai Uno, è una partita bella e affascinante, il giusto premio per chi ha lavorato a fari spenti e spesso dovendo fronteggiare frange ultras che remavano contro. […]
Mercoledì 3 Ottobre: tutta la Champions League
03 ott 2007 - 13:07 - #2[…] […]
lino
03 ott 2007 - 13:54 - #3raul che stima rossi? forse è convinto si tratti di paolo rossi.
Corvino a tutto campo: "Nocerino aveva già un nu
03 ott 2007 - 18:27 - #4[…] Poi, certo, c’è la posizione in classifica, la lotta per un posto nelle zone alte della classifica, con entrambe le società che indicano come obiettivo la qualificazione alla Champions League dell’anno prossimo, ma anche gli incroci di mercato che hanno animato i rapporti delle due società negli ultimi anni. In un’intervista rilasciata a Tuttosport Pantaleo Corvino torna su questi rapporti e conferma come Nocerino, il giovane centrocampista protagonista nelle prime giornate di Campionato al posto degli acquisti più costosi e pubblicizzati Almiron e Tiago, avesse “già la sua maglia viola personalizzata con nome e numero“. Secco lo richiamò nel ritiro di Pinzolo mentre era già in viaggio verso Firenze, un dietrofront dopo la firma di un pre-accordo con cifre già concordate, 4 mln per la metà del cartellino. Pare si sia trattato di un diktat di Claudio Ranieri e Corvino la prende con filosofia: “Capita, nessun rancore“. […]