Parma, torna l'ora di Morfeo?

Morfeo La scorsa stagione con una prestazione super a Reggio Calabria, Mimmo Morfeo regalò al Parma una preziosissima vittoria al Granillo, tre punti che a fine campionato si sarebbero rivelati decisivi per la salvezza. Domenica, dopo un mese di naftalina, l’occasione di ripetere quella magnifica gara contro gli amaranto per regalare al Parma un’altra salvezza, quasi matematica.
Già perché il fantasista di Pescina sembra avere la chance di riprendere in mano il volante della squadra dopo aver assistito malinconicamente seduto in panchina o in tribuna alla sequenza di vittorie consecutive dei compagni. Complice il motto squadra che vince non si cambia e soprattutto preso atto della validità del nuovo assetto con trequartisti rapidi e contropiedisti, perfetti per una squadra da trincea e ripartenze, Beretta si è privato del suo gioiello per un mese intero ed è difficile capire fino a che punto il gioco del Parma si sia adattato all’assenza di Morfeo o se viceversa è proprio il nuovo modulo che ne ha determinato l’esclusione.

Fatto sta che solo domenica scorsa a Udine, Mimmo ha potuto mettere il piede in campo per un po’ più del garbage time di fine gara: 45 minuti nel deserto di una squadra che certo non l’ha aiutato a ritrovare il ritmo gara. Ora l’ennesimo infortunio del povero Andrea Pisanu (noia muscolare al polpaccio, stagione finita) lo rimette in pista come candidato numero uno al posto dietro Corradi (anche lui malconcio, ma dovrebbe recuperare) tra Marchionni e Bresciano. E se Beretta si prepara a rilanciare il suo numero 10, deve però fare i conti con un’infermeria che sembra non volerne sapere di svuotarsi: detto di Corradi e soprattutto Pisanu, sono ancora convalescenti Bolaño e Savi dopo le rispettive operazioni, Delvecchio si allena da solo, Fernando Couto non ha ancora recuperato, mentre si è fermato ancora Cardone e Grella si è allenato a parte. La formazione per domenica, quindi, è ancora in alto mare, tant’è che nell’amichevole di oggi con il Basilica 2000 (11-1) a divertirsi sono stati i ragazzi e i giovani della Primavera: tre gol del solito (al giovedì) Ruopolo, due gol per il baby Di Maio, gol di Cigarini, Camara, Paponi, Bresciano, Morfeo e Contini.

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