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Niente soluzione italiana contro i gol fantasma

Pubblicato: 10 ott 2007 da Gabriele Capasso

Commenti dei lettori

Il gol di Geoff Hurst ai Mondiali del 1966Le polemiche sui “gol fantasma” sono una costante del gioco del calcio, soprattutto da quando le moviole permettono di rivedere centinaia di volte gli stessi 4-5 frame all’infinito cercando di scrutare con ingrandimenti, simulazioni al computer sempre più tecnologiche, se la palla ha veramente varcato totalmente la linea o meno.

Il caso più eclatante, sicuramente il più vecchio di cui si abbia ancora memoria, risale al 30 giugno 1966 quando a Wembley, nella finale Inghilterra - Germania Ovest dei Mondiali, venne convalidato il gol di Geoff Hurst del momentaneo 3 a 2 per gli inglesi al 5^ minuto del secondo tempo supplementare. La palla in realtà non era entrata del tutto, i replay di una decina d’anni dopo l’hanno potuto confermare con certezza (potete guardarne il video qui), ma il problema dei “gol fantasma” è ancora attuale oggi, oltre 40 anni dopo.

La Fifa, dopo anni d’immobilismo, sembra aver deciso di accelerare l’introduzione di nuovi strumenti che aiutino il direttore di gara nella valutazione dei casi più controversi, ma la strategia non sembra vincente.
C’è davvero poco di tecnologico e moderno nella proposta del massimo organismo calcistico mondiale: 2 arbitri, giudici di linea, che si posizioneranno vicino alle due porte. Insomma, ancora l’occhio umano, un altro paio, ma sempre di questo si tratta.

Certo, c’è anche in ballo il pallone “intelligente” dell’Adidas dotato di Chip che ne rilevi la posizione, un prototipo già sperimentato nel 2005 ai mondiali Under 17 con scarso successo, ma ciò che sorprende è l’assenza del “sistema italiano“, quello installato sul campo dell’Udinese e realizzato dal Cnr di Bari.
Dotare gli stadi della soluzione Made in Italy costa 100mila euro per ogni impianto, ma porta con sè un dettaglio che non dovrebbe essere sottovalutato: funziona.


Eppure nulla, nel prossimo Mondiale per Club di Dicembre (principali protagoniste il Milan e il Boca Juniors) si proveranno i “nuovi” giudici di linea e probabilmente lo Smartball Adidas, nulla di più.

Perchè le cose stiano andando così resta un mistero, nonostante la FIGC si sia data da fare per consegnare una soluzione “bella e pronta” gli organismi mondiali si fanno beffe dell’idea italiana facendo finta che non esista, riproponendo lo smartball Adidas dal quale, nonostante il denaro investito, non sono arrivati buoni risultati e “sperimentando” i giudici di linea sullo stile del Tennis.

Altro dettaglio? La posizione precisa dei due nuovi arbitri sarà comunicata direttamente a dicembre, così avranno qualche mese per trovarne una plausibile ed efficace, sempre sperando che uno dei due non sbatta le palpebre proprio quando la palla sta per entrare.

Il non-goal di Geoff Hurst in Inghilterra - Germania Ovest

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • 1 punto
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    […] Invia questo articolo […]

  • Profilo di rossodentro

    rossodentro

    10 ott 2007 - 10:50 - #2
    1 punto
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    Ci sono interessi economici dietro. Si usa il sistema adidas e non quello italiano perchè adidas paga i dirigenti e la fifa, e si usa il suo sistema anche se ha già fallito. Il sistema italiano non verrà mai usato perchè non paghiamo per farlo usare.

  • Profilo di bimmer

    bimmer

    10 ott 2007 - 12:38 - #3
    2 punti
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    che buffoni, la FIFA è lo zimbello delle federazioni sportive internazionali, e quelle nazionali la seguono a ruota. Non si vogliono adottare soluzioni che negli altri sport sono ultracollaudate con successo, adducendo le scuse più stupide e infondate…come se noi spettatori non sapessimo che lo scopo di tutto ciò è quello di nascondere i magheggi

  • 0 punti
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    […] Infine una battuta sulla decisione della Fifa di sperimentare due arbitri in più nel Mondiale per club di dicembre (scelta fatta dal massimo organismo del calcio mondiale per risolvere il problema dei “gol fantasma“), che vedrà il Milan partecipare come campione in carica della Champions League: “Mia nonna diceva che quattro occhi vedono meglio di due, dieci vedono meglio di sei…”. postato da Celephais il mercoledì 10 ottobre 2007 in: […]

  • Seven

    10 ott 2007 - 17:58 - #5
    -1 punto
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    Qualsiasi proposta (giudici di porta o microchip nel pallone) sarà sempre meglio della moviola in campo, che è un’autentica pagliacciata.

  • Albino

    10 ott 2007 - 17:59 - #6
    -1 punto
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    Ancora c’è gente che è favorevola alla moviola in campo?Siam messi proprio male.

  • Gigi (Verona)

    10 ott 2007 - 18:15 - #7
    -1 punto
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    Non è passata la proposta italiana?
    Meglio così, sono e rimarrò contrario alla moviola in campo.
    Brava FIFA!

  • cicciocappuccio

    10 ott 2007 - 20:06 - #8
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    Non avete capito nulla. La proposta italiana non è una moviola. La chiamano così perché devono dargli un nome. Si tratta di un sistema sofisticato che elabora le immagini in tempo reale e rileva automaticamente: goal-fantasma, fuorigioco ed altro in area di rigore. Tutto dimostrabile con la foto dell’evento la quale è una prova oggettiva. Il microchip nel pallone non produce una prova oggettiva, come quella dell’immagine, ma solo segnali radio. Speriamo solo che qualche elettronico non faccia un sistema radio che interferisca col sistema del microchip.