33/a giornata. Il Parma attende la Reggina per chiudere i conti.

Tutto è pronto per l’importante partita di domani al Tardini che vedrà Parma e Reggina contendersi importanti punti salvezza. Per i gialloblù, in particolare, è una partita di grande valore perché un’eventuale affermazione consentirebbe ai parmigiani di raggiungere quella quota 41 che da più parti si indica come quota salvezza, anche se lo stesso Marchionni si è detto prudentemente più tranquillo a quota 44, visto il precedente dell’anno scorso (Parma e Bologna allo spareggio con 43 punti). Punti fondamentali, comunque, anche in prospettiva di un calendario non impossibile per il Parma che potrebbe raccogliere punticini un po’ ovunque e arrivare davvero a 44 una volta sconfitta la Reggina. Ma, d’altra parte, c’è la voglia di riscatto degli amaranto, reduci da qualche prestazione zoppicante e tutt’altro che tranquilli.


Una partita che a Parma rimanda la mente alla stagione 1989-1990, quella della promozione dalla B alla A, quando Parma - Reggina fu data vinta agli ospiti a tavolino a causa di una rondella che, forse… si dice…, avrebbe colpito il terzino amaranto Cascione. Una ruggine mai eliminata tra le due tifoserie, complice l’assonanza di colori e di… denominazione con i cugini reggiani.


Beretta si presenta all’appuntamento di domani recuperando Corradi (scontata la squalifica e smaltito il risentimento accusato in settimana) e Grella (anche lui disponibile e convocato), ma perdendo Pisanu per il quale c’è la consolazione che questa brutta stagione per lui è ormai finita. Non recupera neanche Fernando Couto e sarà dunque Contini ad affiancare Paolino Cannavaro davanti a Bucci, con Ferronetti e Bonera confermatissimi sulle fasce. Il forfait di Pisanu rilancia Morfeo dal primo minuto e vedremo come il genietto abruzzese reagirà a questo mese di panchina forzata: a lui il compito di innescare Corradi e lanciare Bresciano e Marchionni sulle fasce. Solita diga davanti alla difesa con Fabio Simplicio e Grella, con Dessena pronto a subentrare all’italo-australiano se dovesse accusare risentimenti.


Dal suo canto Mazzarri, punta sull’ottimo momento di forma di Nick Amoruso, cui offre il supporto di Ciccio Cozza, già autore di un clamoroso gol direttamente da calcio d’angolo all’andata e sempre pericoloso per le sa capacità di giocare tra le linee. Sarà decisiva l’organizzazione tra Grella e i centrali di difesa per ingabbiarne il talento. Per il resto la Reggina propone una formazione prossima a quella tipo con Pelizzoli tra i pali, un centrocampo folto con Mesto, Paredes e Vigiani (ballottaggio fino all’ultimo tra Biondini e Modesto per l’ultima maglia da interno) e la difesa imperniata su Alessandro Lucarelli (schierato ancora a sinistra), Ivan Franceschini, Lanzaro e De Rosa, che sembra recuperato.

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