La sconfitta casalinga contro il Palermo è stata dura da digerire per i tifosi del Milan. Se il k.o. interno contro la Juventus, che si è consumato durante la terza giornata di questo campionato di Serie A, è stato accettato con serenità e cognizione di causa, visto l’evidente differenza tecnica tra le due rose, la sconfitta con i rosanero ha costretto i rossoneri a far nuovamente i conti con i propri limiti.

Nonostante i tanti pareggi, in alcuni casi evitabili, il Milan aveva comunque portato a casa sei risultati utili consecutivi, mostrandosi all’altezza perlomeno di concorrere per il terzo posto. Quella che sembrava una semplice “pareggite”, però, si è trasformata in qualcosa di più serio dopo la gara con il Palermo.

Filippo Inzaghi, nonostante i passi avanti compiuti fin qui dalla tournée estiva, deve ancora sbrogliare la matassa di questo Milan, tenendo conto di due peculiarità: l’instabilità della difesa, divenuta ormai triste costante dei rossoneri da qualche stagione a questa parte, e la penuria di gol.

Il Milan non conquista i tre punti dalla settima giornata, dalla convincente vittoria in trasferta a Verona contro gli scaligeri. Da lì in poi, i rossoneri hanno ottenuto due pareggi contro Fiorentina e Cagliari e la precitata sconfitta con il Palermo.

La classifica non è certo compromessa (il terzo posto è distante di solo tre punti) ma il ritorno del Napoli, l’arrivo della Lazio che ha superato il periodo di rodaggio e la sorpresa Sampdoria, senza tener conto anche di Inter e Fiorentina, costringono Inzaghi a trovare una soluzione ai problemi con una certa fretta.

Nella conferenza stampa della vigilia della partita proprio contro la Sampdoria, l’allenatore rossonero, quindi, ha promesso subito il ritorno del vero Milan. Queste sono state le sue dichiarazioni più importanti rilasciate oggi:

I fischi a San Siro sono stati giusti, abbiamo perso in casa. Dobbiamo lavorare sulla tattica. Sapevo che ci vuole pazienza. Son convinto che la gara con il Palermo non ci condizionerà. Abbiamo una grande possibilità. Già martedì ho visto che lo spirito era intatto. Non possiamo sottovalutare le partite. Ogni partita è frutto anche di episodi. Una squadra che sottovaluta l’avversario non ha 3 occasioni e il 70% di palla. Non siam stati bravi dopo il secondo gol del Palermo, che avrebbe potuto ammazzare chiunque. Sotto 2-0 qualcuno ha pensato di poterla risolvere da solo. Ma la nostra forza fino a pochi giorni fa è stato il gioco. Non bisogna giudicare ora i giocatori. Sono contento di tutti. L’atteggiamento è sempre stato quello giusto. Dobbiamo migliorare in tante cose, non c’è una gara particolare da prendere come modello. Questa squadra farà tesoro da quello che ha fatto male domenica. Domani è una gara complicata, ma sono gare da Milan. Sono convinto che faremo una grande partita.

Parlando dei singoli, Filippo Inzaghi ha quasi ringraziato Antonio Conte, ct della Nazionale, per aver spronato con le sue dichiarazioni Stephan El Shaarawy. Su Fernando Torres, l’allenatore rossonero ha predicato pazienza mentre per quanto riguarda Marco Van Ginkel, l’allenato ha assicurato che l’olandese sarà utile alla causa (il riferimento è ovviamente allo sfogo di questa settimana dell’agente del giocatore). Inzaghi ha anche dichiarato di avere un ottimo rapporto anche con Philippe Mexes, mai utilizzato in questa stagione e che potrebbe esordire proprio contro la Samp.

Foto | © Getty Images

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ultimo aggiornamento: 07-11-2014


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