Mazzarri non dimentica la notte di Pechino: "Ho pensato di dimettermi"

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Mazzarri non dimentica la notte di Pechino:

A una settimana di distanza dalla finale di Supercoppa Italiana di Pechino, Walter Mazzarri interrompe il silenzio stampa e torna a parlare con i giornalisti. Il tempo passato non ha per niente lenito la delusione della sconfitta, l’allenatore è ancora infuriato per quanto accaduto in campo a prescindere dal risultato finale. La sua conferenza stampa è un fiume in piena, il toscano attacca tutti, Juventus e arbitri, e svela che all’indomani della partita aveva pensato addirittura alle dimissioni, idea poi rientrata anche grazie all’inaspettato sostegno di tifosi juventini:

A mente fredda c’è stato un momento in cui mi volevo dimettere, poi ci sono stati due giorni sul mare a ferragosto in un feudo di tifosi juventini che mi dicevano: “Scusi, noi volevamo vincere ma vincere onestamente”, e mi ha dato la forza e la speranza che si possa lavorare per cambiare qualcosa in questo mondo.


Il tecnico partenopeo è poi tornato sulla discutibilissima decisione di non far presentare la squadra alla premiazione come segno di protesta per l’arbitraggio. Mazzarri non è per niente pentito di quella scelta e spiega i motivi che hanno portato il Napoli a disertare clamorosamente:

Dopo quello che abbiamo visto ancor di più abbiamo fatto la cosa migliore. Se noi fossimo rientrati in campo con gli arbitri davanti, che sono stati anche premiati, cosa sarebbe successo se qualcuno di noi avesse provato a dire qualcosa, a obiettare qualcosa per la grande diseguaglianza che c’è stata nell’applicazione delle regole. La scelta è stata la migliore. Quando sono stato espulso sono andato in tribuna e il mio cellulare era pieno di messaggi che mi dicevano di ritirare la squadra, anche messaggi di gente autorevole.

Al toscano non sono piaciuti nemmeno i commenti arrivati da Torino, in particolare di John Elkann che ha parlato di mancanza di “spirito olimpico”. Allo stesso tempo ci tiene però a precisare che la protesta del suo club non contro la società bianconera, piuttosto contro gli arbitri e i loro errori nell’applicazione del regolamento:

Sentendo le parole di Elkann mi verrebbe da fare subito una battuta, probabilmente non siamo rientrati perché tutti i giocatori erano sotto la doccia e non potevano rientrare, una battuta per rispondere a chi non guarda il proprio orto. Mi sarebbe piaciuto vedere se chi ha parlato avesse subito tutto quello che abbiamo subito noi e poi ancora di più dopo le decisioni del giudice sportivo, ma soprattutto da quello che hanno scritto gli arbitri, si è visto che noi siamo stati “cornuti e mazziati”. Vorrei vedere se chi ha parlato, chi non ha guardato in casa propria, avesse subito tutto questo. La nostra protesta poi si è fatta non nei confronti dell’avversario, che fa il suo gioco, loro volevano vincere come noi, sono quelli super partes che devono applicare le regole con uguaglianza.

Ma le frecciatine alla Juventus non mancano, Mazzarri attacca Carrera che aveva criticato l’atteggiamento un po’ troppo duro in campo dei napoletani, ma anche la Juventus stessa da cui, dice, non vuole accettare lezioni di stile:

Probabilmente Carrera ha visto un’altra partita, caccia all’uomo proprio non c’è stata. Io l’ho rivista la partita e consiglio di rivederla anche a lui. Seguire l’esempio di Cammarelle? Da che pulpito… La Juve non è quella società che sostiene di aver vinto 30 scudetti quando più sentenze dicono che sono 28? Farebbero meglio a stare zitti.

In coda c’è anche spazio per l’attualità, per il campionato che comincia fra una settimana e per un avversario, il Palermo, che andrà affrontato senza molte pedine importanti, tra cui gli squalificati di Pechino, Pandev, Zuniga e Dossena:

Ora non cerco alibi. Sicuramente siamo stati penalizzati, ma ha ragione Hamsik: abbiamo un gruppo forte e a Palermo, nonostante gli squalificati, andiamo lo stesso a giocarcela. Ho già in mente gli 11 da mandare in campo e il Napoli farà un grande campionato. Se ci saranno problemi per l’accoppiata inedita Insigne-Cavani? È l’ultimo dei miei pensieri. Insigne si è ben inserito ed è con noi dal primo giorno mentre a Cavani bastano un paio di allenamenti e si ricorda tutto.

Foto | © TMNews

 

2 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO

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    puma
    Beh, certo che parlare di sportività dopo aver mandato delle spie dimostra semplicemente che tipo è mazzarri… Ricapitolando: Rigore su vucinic sacrosanto Pandev insulta il guardalinee, quindi a norma di regolamento espulsione giusta Pugno in petto di zuniga a Giovinco, il 90% delle volte ti danno rosso diretto, in questo caso si è beccato un giallo che sta pure stretto Un paio di interventi da cartellino arancione su Pirlo e Giovinco da parte di Cavani e Cannavato (che infatti è stato sostituito per risparmiargli il secondo giallo) Due rigori non dati alla Juventus per falli netti su Vucinic e Matri (quest'ultimo nei primissimi minuti) Spioni mandati appositamente da mazzarri Il Napoli può recriminare solo per il rigore, che effettivamente era da ripetere perché c'erano cavani e bonucci già in area, ed per un fallo su behrami, ma nel complesso non vedo cosa abbia da recriminare…i misteri della sceneggiata napoletana…
    #1 - Scritto il

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    fate_ride
    carrera in una sola partita ha RUBATO più di zeman in una carriera intera!
    #2 - Scritto il