Stipendi da pagare, Parma a forte rischio penalizzazione

Parma, la penalizzazione è sempre più probabile

Sono giorni di passione per il Parma che, oltre alla situazione deficitaria di classifica, non ha ancora trovato i soldi per evitare la mannaia della penalizzazione. Il club emiliano avrebbe dovuto necessariamente saldare gli stipendi in arretrato e le pendenze IRPEF entro lunedì 17 novembre, circa 15 milioni di euro per mettersi in pari con le retribuzioni per giocatori e staff relativi al trimestre luglio-settembre. Tommaso Ghirardi avrebbe saldato in tempo soltanto una parte degli stipendi dell’ultimo trimestre, ma senza coprire il debito con l’IRPEF.

Se la notizia dovesse essere confermata (il club non ha ancora pubblicato un comunicato ufficiale e per ora si trincera dietro il silenzio) la Covisoc comminerà una penalizzazione di uno o due punti, a febbraio. Il Parma rischia altri due punti di sanzione per via del deferimento relativo alla vicenda che è costata la qualificazione all’Europa League. I ducali, a questo punto, potrebbero giocare il girone di ritorno con il pesante fardello di una penalizzazione di 3 o 4 punti. Inoltre, la trattativa tra Ghirardi e Rezart Taci per la cessione del club sembra essersi arenata e la penalizzazione in classifica si fa sempre più probabile.

Oltre alla trattativa con Taci, restano ancora misteriose le voci su un potenziale acquirente qatariota. La squadra, intanto, prova a pensare solo al campo e in vista della sfida casalinga contro l'Empoli domani è stata annunciata una doppia seduta per Lucarelli e compagni. La società, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ha predisposto per domenica pomeriggio allo stadio Tardini l’ingresso omaggio a tutte le donne in qualsiasi settore, emettendo tagliandi gratuiti solo in biglietteria e non in prevendita nel circuito Lottomatica.

Parma FC Press Conference

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