Al Brasile il Mondiale 2014

Il comitato esecutivo della Fifa, riunito oggi a Nyon, ha deciso all'unanimità di assegnare il Mondiale del 2014 al Brasile. La decisione, frutto della "turnazione" tra continenti, introdotta dalla massima organizzazione del calcio mondiale negli ultimi anni, era in realtà già scontata da tempo, visto che l'unico competitore dei brasiliani nella corsa all'organizzazione della Coppa del Mondo, la Colombia, si era ritirato alcuni mesi fa.
il Brasile sarà così il quinto paese dopo Francia, Germania, Italia e Messico ad aver ospitato due edizioni della manifestazione. La precedente nel 1950, dagli esiti drammatici, con la clamorosa sconfitta in finale, davanti ai 170 mila spettatori del Maracanà, contro l'Uruguay di Schiaffino, disfatta che indusse addirittura le autorità a dichiarare il lutto nazionale, vista la catena di suicidi innescata dall'evento.
La decisione è stata annunciata da Blatter, in presenza del presidente brasiliano Lula, che si è detto:

"Molto orgoglioso di poter organizzare questa grande manifestazione che permetterà di dimostrare i grandi progressi sociali e economici fatti dal suo paese negli ultimi anni".


Presenti alla cerimonia anche il presidente della federcalcio brasiliana Texeira, il c.t. della nazionale Carlos Dunga, il calciatore Romario e il presidente dell'Uefa, Michel Platini che ha dichiarato che con questa decisione:

"E' come se il calcio andasse pellegrinaggio alla Mecca, o a Santiago di Compostela, o a Gerusalemme [...] Il Brasile è il Paese che ha regalato più di tutti qualcosa al calcio, è la più grande nazione di calcio al mondo, ha vinto il maggior numero di mondiali, ha regalato il maggior numero di talenti"

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