Lazio - Fiorentina 0-1: Disastro Ballotta e la Fiorentina va

La Lazio cercava il riscatto, nell'anticipo contro la Fiorentina, dopo tre sconfitte consecutive fra Coppa e Campionato (Derby compreso) invece perde ancora rivelando nuovamente tutti i limiti e le difficoltà psicologiche di questo inizio stagione negativo che sembra non finire mai.

Una rosa modesta frutto di un mercato sparagnino e fallimentare, infortuni, scarso rendimento delle punte, pubblico di casa freddo con la squadra e apertamente ostile al Presidente Lotito, un allenatore impotente e per di più "muto" dopo lo scandalo intercettazioni: un disastro senza possibilità d'appello. La ciliegina sulla torta, con il regalo che consente a Pazzini di segnare la rete decisiva per la vittoria, la mette Marco Ballotta, il portiere 43enne dalla carriera più ombre che luci divenuto titolare grazie all'incompetenza pasticciona del Presidente "moralizzatore" incaricato di ammorbidire gli avversari e che accetta raccomandazioni dai politici per favorire giocatori della primavera con un cognome "ingombrante".

La Fiorentina gioca per andare in Champions, ma tiene un passo che se non fosse per qualche pareggio di troppo sarebbe ampiamente da Scudetto: i viola sono la terza squadra europea ad essere ancora imbattuta fra Campionato e Coppe, come loro solo Bayern Monaco e Arsenal. In partenza Cesare Prandelli risparmia la punta di diamante Mutu, lanciando dal primo minuto Osvaldo (già decisivo a Livorno) al fianco di Pazzini.

L'atteggiamento della Lazio è volenteroso, Mutarelli gioca nel ruolo di vertice altro di centrocampo dietro le punte Rocchi e Makinwa, ma la Fiorentina gioca da grande squadra controllando agevolmente le sfuriate iniziali dei biancocelesti. Non è un caso se la difesa viola è stata la migliore nello scorso campionato ed anche in queste prime giornate risulta fra le meno perforate in assoluto.

Al 19° arriva l'episodio che decide la gara: Cribari di testa effettua retropassaggio avventato per Ballotta che è fuori posizione. Il portiere insegue la palla per cercare di evitare il calcio d'angolo, l'unico effetto è di servire il più comodo degli assist a Pazzini che gli ruba il pallone ed insacca a porta vuota. Una comica.

La Lazio è sotto shock e prova attacchi confusi che non portano grossi frutti, quando poi riescono ad imbastire qualche buona trama offensiva ci pensa Frey, attento come al solito, ad evitare il pareggio senza affanni se si eccettua un bell'intervento su Mutarelli a pochi minuti dal termine.
Nel secondo tempo Pazzini coglie anche una traversa, mentre Mutarelli, protagonista quindi in negativo ed in positivo, viene espulso da Dondarini e salterà la prossima gara insieme Mudingayi (diffidato e ammonito). Non si tratta di una partita qualsiasi, è la trasferta a San Siro contro l'Inter.

La Fiorentina si gode il momentaneo secondo posto in campionato in attesa delle partite di domani, la Lazio resta pericolosamente nelle zone basse ed in settimana ospiterà il Werder Brema. I tedeschi sono a caccia dei tre punti che potrebbero di contro estromettere definitivamente i biancocelesti dall'Europa che conta.

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