Giovinco: idee chiare e voglia di Juve

Sono molti i giovani che la Juventus, approfittando anche della stagione in serie cadetta, ha fatto esordire tra i professionisti.
Nella sola ultima giornata di campionato ben due di loro, De Ceglie con il Siena e Giovinco con l'Empoli, sono andati in gol regalando punti preziosi alle loro squadre.
Tra tutti però è proprio l'empolese quello che più fa parlare gli appassionati di calcio. Sarà per la sua statura, soltanto 164 centimetri, oppure per il suo talento: il fatto è che secondo tutti gli addetti ai lavori è lui il giovane più promettente dell'intero panorama italiano.
I tifosi juventini già lo adorano, gli empolesi stanno iniziando ad amarlo soprattutto dopo la prodezza su punizione che ha portato allo scadere il pareggio con la Roma, Casiraghi non può più farne a meno nella sua Under 21.

Ma chi è Sebastian Giovinco? Come abbiamo detto è uno scricciolo di 164 cm, addirittura quattro meno di Messi, ma dotato di tecnica davvero notevole. Come ha rivelato in un'intervista per la Gazzetta l'altezza non sembra spaventarlo, anzi vorrebbe che il suo esempio sia d'aiuto a tutti i ragazzini che nelle giovanili vengono esclusi proprio per il loro fisico, d'altra parte il calcio e pieno di questi esempi come lui stesso ricorda:

"Sapete chi sono stati i miei idoli da ragazzino? I numeri dieci. Chi trasforma il calcio, in magia. Penso a Baggio, a Maradona, a Zola. Ho acquistato tutte le videocassette in circolazione su Platini. Non mi risulta che Maradona e Zola fossero alti due metri, giusto? E anche gli altri grandi numeri dieci non erano dei giganti. Allora perché l' altezza deve diventare una discriminante a livello di selezione giovanile? Non sarebbe bello scoprire il nuovo Zola? O un altro Baggio?"

Ovviamente in questa lista non poteva mancare Del Piero, non solo ottimo come esempio di numero dieci, ma soprattutto come personale modello a cui il giovane Sebastian ha cercato di rubare ogni segreto durante la sua crescita a Torino:

"Ho imparato tanto guardando Del Piero in allenamento. Guardavo e cercavo di capire perché era così bravo nei calci da fermo. Poi, da solo, cercavo di imitarlo. Del Piero è un altro grande numero dieci, fa parte della galleria dei miei giocatori preferiti."

A rincuorarlo ulteriormente, se pure ce ne fosse bisogno, ci ha pensato anche il suo allenatore attuale, Gigi Cagni, che da buon educatore gli ha anche raccomandato di non montarsi la testa.
Ma Giovinco sembra non aver bisogno di queste raccomandazioni, è un ragazzo molto semplice che con i primi soldi guadagnati ha comprato una piccola macchina da città.
Le sue doti di semplicità e compostezza si sono messe in mostra anche in occasione del gol alla Roma negli ultimi minuti. Chiunque avrebbe perso il controllo delle proprie emozioni in un momento del genere, lui no, anzi molto compostamente è andato verso la tribuna per mandare un bacio ai genitori e al fratello presenti al Castellani.

Per il futuro però ha le idee chiare, perché essere modesti non significa non avere ambizioni. Il suo sogno è quello di essere pronto a vestire la maglia bianconera già dalla prossima stagione e quando gli viene chiesto un pronostico per il campionato in corso non ha dubbi: vincerà la Juventus.
Se continua così non ci vorrà molto affinché i suoi sogni diventino realtà. I tifosi della vecchia signora si augurano che un altro campione possa iniziare a scrivere la storia della loro squadra, sperano che proprio dal piccolo Sebastian possa partire la riscossa della Juventus.

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