Alessandro, figlio di Luciano, fece una palla di pelle di GEA... I parte

luciano moggiForse avrei dovuto intitolare questo articolo Moggi & Son s.r.l., ma in fin dei conti è la sostanza la cosa che conta, o forse no? Il calcio, si sa, è ormai un business senza confini. Partite sette giorni su sette, calciatori che sponsorizzano yogurt, matrimoni da sultani che durano poco più di un girone di Champions. In Italia, parte rilevante di questo giro di bigliettoni filigranati, è gestito da una certa Gea World.

Ma chi saranno mai? Trattasi di società nata nel 2001 dalla fusione della General Athletic fondata da Andrea Cragnotti e da Francesca Tanzi (cognomi noti mi pare) con la Football Management di Alessandro Moggi. Tra gli azionisti altri nomi illustri quali Franco Zavaglia (ex procuratore di Totti) e Chiara Geronzi figlia di Mr. Capitalia e giornalista del Tg5. Lavora attivamente a questo progetto anche un altro figlio d'arte, tale Davide Lippi (il papà non si chiama Claudio).

Fin qui niente di strano. Ma con il passare del tempo, il numero degli assistiti è cresciuto a dismisura creando non poche difficoltà ai procuratori cosiddetti indipendenti. Partirono così le prime denunce all'Antitrust.

Si accusava la GEA di essere in posizione dominante e di poter influenzare partite e risultati, per non parlare di un presunto conflitto d’interessi tra figli procuratori che trattano con genitori allenatori o manager. La commissione della Federcalcio stabilì che l'attività intermediaria della Gea era perfettamente regolare. Ebbene si.

To be continued...

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