
Giungono i primi dettagli sugli avvenimenti che hanno portato alla morte di Gabriele Sandri, tifoso della Lazio che si recava a Milano per Inter - Lazio (qui le sue immagini), forniti dalla ricostruzione della Polizia attraverso le parole del Questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe. Questi fatti gettano un’ombra ancora più sinistra sull’operato della Polizia e sul come la notizia sia stata fraintesa e strumentalizzata, scuserete la franchezza, dai quei delinquenti a piede libero che amano definirsi Ultras.
Stando al comunicato della Polizia questa mattina, attorno alle 9.10, due pattuglie della Stradale in servizio per dei controlli di routine nell’Autogrill Badia al Pino che serve la carreggiata a Sud, hanno sentito urla e rumori che facevano intuire fosse in atto una rissa nell’area di servizio opposta. Allo scopo di sedare, seppur a distanza, uno scontro che non era stato identificato come in corso fra gruppi di tifosi o ultras, hanno prima azionato la sirena e poi esploso due colpi di pistola “in aria”.
Ora, anche non volendo esprimere giudizi netti sull’operato dei poliziotti frutto di una ricostruzione ancora frammentaria, appare evidente che qualcosa non torni. I fatti contraddicono il comunicato del Questore. Gabriele Sandri è stato colpito al collo mentre si trovava già nella sua autovettura, in fase di reimmisione nella carreggiata. Come combacia questo con l’ipotesi che i colpi siano stati sparati “per sedare la rissa“?
E ancora come fanno dei colpi esplosi in aria a colpire una persona alla nuca? Le alternative sono solo due: o il colpo che ha ferito mortalmente il tifoso laziale non è stato esploso dalla pistola del poliziotto oppure la pistola non era effettivamente puntata verso l’alto. Qualunque sia la verità, sperando che presto o tardi venga svelata, Gabriele Sandri è la vittima di un tragico e gravissimo errore che non deve passare impunito. La giustizia deve fare il proprio corso, in questo caso si spera nel modo più celere ed irreprensibile possibile.
La vicenda, in ogni caso, interessa relativamente Calcioblog visto che si configura pienamente come un tragico avvenimento “di cronaca” che avrebbe dovuto influire solo “incidentalmente” con il Campionato di Calcio. Giusta, giustissima, appare quindi la decisione della Lega e della Figc di rinviare solo Inter - Lazio per rispetto nei confronti di un tifoso biancoceleste che si recava allo Stadio.
Qui veniamo alla seconda vittima di questa folle domenica: il Calcio Italiano. La reazione messa in scena dai cosiddetti “Ultras“ in alcuni campi della nostra Serie A colpisce ed indigna.
A Bergamo prima gli Ultras Milanisti hanno aggredito le forze dell’ordine, poi quelli dell’Atalanta hanno messo in scena una vergognosa cagnara, abbattendo a colpi di “tombino” il vetro che divideva la curva dal campo e inducendo alla sospensione della partita.
Come già accaduto durante un famoso Derby di Roma, questi “tifosi”, con la minaccia della violenza ed intemperanze inaccettabili, hanno determinato la fine dell’evento sportivo dando vita all’ennesimo capitolo della loro “guerra” con le Forze dell’Ordine che presidiano gli stadi per assicurarsi che gli istinti violenti e animaleschi degli Ultras non causino problemi enormi agli appassionati che si recano allo Stadio solo per vedere la partita e sostenere la propria squadra.
Tutta l’inefficacia dei vari decreti, da quello Pisanu a quello Amato, che dovrebbero eliminare la violenza negli Stadi invece si limitano a determinare disagi alle persone per bene con assurde limitazioni sulla vendita dei biglietti, sull’apertura o meno dei settori ospiti, viene svelata per l’ennesima volta. I delinquenti continuano indisturbati a frequentare le curve facendo il bello e il cattivo tempo dentro e fuori gli impianti sportivi.
Ora si parla addirittura della sospensione totale delle trasferte per i tifosi: come se per una rissa che coinvolge alcuni ragazzi che vanno in una discoteca, e finita tragicamente a causa (con tutta probabilità) dell’imperizia di un singolo esponente delle Forze dell’Ordine, si chiudessero tutte le discoteche.
Lo Stato che dichiara la propria resa nei confronti della violenza di un branco di delinquenti con pregiudizio per la legalità, lo sport e la sana passione di milioni di tifosi.
alek
12 nov 2007 - 14:00 - #51la cosa triste sono i soliti idioti del c4zzo che approfittando di questa tragedia, prendono la palla al balzo per combinare macelli e prendersela con la polizia, come sempre. A bergamo c’èra gente che faceva casino,che scassava tutto, che non sapeva neanche cosa era successo..ma gia che era li…per non sapere ne leggere ne scrivere, faceva danni. Una vera tristezza.
NapoliNelCuore
12 nov 2007 - 14:03 - #52ecco appunto alek !!! ce troppa gente ke vede questa tragedia kome un imput x dare sfogo a veri e propri atti vandalici!kome fa del resto kol calcio ke da gioko si e’ trasformato in un mezzo x deliberare la violenza!
JuventinoForever
12 nov 2007 - 14:42 - #53lino
12 nov 2007 - 13:21 - #47
la mia non era assolutamente una riflessione retorica, io penso che il Calcio come il Ciclismo, come la Formula1, come la motoGP, come il Tennis come l’atletica leggera deve essere uno sport cui tutti hanno il DIRITTO di essere spettatori.. a maggior ragione del fatto che il Calcio in Italia è lo sport più seguito e amato..
ma finchè ci saranno queste ingiustizie, questi schifosi giochi di potere, queste disparità di trattamento tra le squadre (con Presidenti più o meno abbienti e più o meno truffatori) ci sarà sempre un odio e una ribellione da parte dei tifosi, che vuoi anche per ignoranza si abbassano a dare squallidi spettacoli come quello di ieri..
NapoliNelCuore
12 nov 2007 - 15:01 - #54kmq sia un forte saluto a GABBO!!!!w gabriele!
bodo 4
12 nov 2007 - 15:30 - #55Adesso per due settimane si cercheranno mille soluzioni, sul come intervenire, sul come fare,sul cosa cambiare; Cosa faranno i nostri rapressentanti, metteranno una altra serie di tornelli?????
Poi tutto tornerà alla normalità, aspettando un nuovo episodio.
bodo 4
12 nov 2007 - 15:40 - #56Dopo i fatti di Catania, si disse che qualunque oggetto, petardo buttato sul terreno di gioco, avrebbe comportato la sospensione della partita e di consegunza la vittoria a tavolino per la squadra avversaria, avete mai visto sospendere una partita, eppure di razi in campo ce ne sono stati…….
Ieri se fossi stato il questore di Bergamo, avrei tenuto chiuso le porte dello stadio e fatti arrestare uno ad uno, quella specie di tifosi…..
inpuntadipenna
12 nov 2007 - 19:14 - #57sinceramente non mi viene proprio da aggiungere altro se non questo…
http://www.inpuntadipenna.com/zitti-tutti/621/
sbacchettata
12 nov 2007 - 19:51 - #58Il calcio non centra,è uno sport,non può centrare….il problema è che quando attorno ad un aspetto sociale iniziano a girare montagne di soldi,ci sono sempre i banditi che tentano di entrare in maniera losca nel giro per tentare di ottenere dei vantaggi in denaro o in immagine che non spetterebbero loro.Be,questi sono gli ultras!!!!!!I capi ultras ed i loro gruppetti di seguaci non sono solo il male del calcio ma lo diventano anche di tutti quelli sport che pian piano crescono dal punto di vista dei soldi che girano all’interno di quei “mondi”!!
La cura è tanto facile quanto inapplicabile in Italia:BISOGNA ANDARE A PRENDERE I CONOSCIUTISSIMI CAPI E SEGUACI ED IMPEDIRE LORO DI PARTECIPARE O AVERE A CHE FARE CON TUTTE LE MANIFESTAZIONI SPORTIVE E SOCIALI..DOPO DI CHE BASTA VIGILARE PER EVITARE CHE NASCANO NUOVI CAPI O CRESCANO NUOVI GRUPPI!!!!
In Italia tutto ciò non è fattibile perchè da noi i politici non riescono mai a capire le varie forme di disagio sociale essendo loro rinchiusi in teche di vetro(vedi tribune d’onore) all’interno delle quali non si vivono certo i disagi che noi gente comune siamo costretti ad affrontare ogni giorno!
POVERA ITALIA!
sbacchettata
12 nov 2007 - 19:54 - #59Per quanto concerne il ragazzo ucciso,è chiaro che tutti vorremmo che cose del genere non accadessero ed è comprensibile la rabbia di parenti ed amici.Ma questo con il calcio non centra proprio nulla.
Non esiste un poliziotto infame oppure un teppista…..esistono delle indagini che chiariranno(almeno così accade nei paesi civili,in italia non so) le responsebilitò e decideranno le pene….tutto qui!
Evento molto triste ma che rientra nella normale gestione di eventi come questi!!
Alfa
12 nov 2007 - 21:22 - #60E’ veramente assurdo: questa morte tragica non aveva nulla a che fare col calcio! Come è possibile che si permetta a certi gruppi di fare il bello e il cattivo tempo, di essere praticamente al di sopra della legge! Ora si farà un gran parlare per una settimana o due, politici, giornalisti, opinionisti ci intratterranno con il loro teatrino dell’assurdo, non si risolverà niente e poi tutto dimenticato.
Il calcio dovrebbe uno sport, un divertimento non una droga come purtroppo è in Italia.
Uccio
12 nov 2007 - 23:53 - #61JuventinoForever
12 nov 2007 - 14:42 - #53
io l’ho già detto altre volte. le vicende calcistiche non centrano un bel nulla con il tifo violento. il tifo violento è un modo idiota per riempire un vuoto angosciante che molti ragazzi ragazzi oggi si portano dentro. stiamo parlando di una piaga sociale, questo è un problema che va risolto dal ministro dell’interno, con il pugno duro e con l’aiuto di qualche sociologo, per evitare che questa voglia di far male venga sfogata in altri modi (in inghilterra da quando hanno spazzato via il fenomeno hooligans le risse da bar e da discoteca sono aumentate esponenzialmente). non sono questioni che competono al ministro dello sport nè tantomeno al coni!
JuventinoForever
13 nov 2007 - 10:46 - #62Uccio
12 nov 2007 - 23:53 - #61
sono d’accordo con te, il fenomeno è sociale non solo del calcio.. il mio era un discorso attualbile al problema Calcio, girano TROPPI SOLDI intorno al pallone, e sono i soldi che hanno fatto perdere al calcio un sano antagonismo..
poi certo, si sta verificando nella società italiana lo stesso fenomeno che è già presente nella politica: ODIO per i politici di diversa coalizione, e questo perchè sia il mondo politico che l’Informazione tengono sempre alti i toni.. dovrebbero rilassarsi un pò di più e farci vivere con un meno tensione..
alex l Capitano
13 nov 2007 - 13:50 - #63tutto ciò che è successo domenica (mi riferisco agli scempi degli ultras), è un qualcosa che ha radici profonde e nella società , è vero.
O meglio vi è una parte della nostra società che è malata
(ciò è normale, è cosi’ in tutte le nazioni), ma il problema non sta solo nella malattia in sè , ma anche nel contesto in cui ha attechito per manifestarsi.
Mi spiego meglio: di persone violente ce ne sono in tutti i posti , dal paesino allla grande città, dall’argentina alla norvegia. Qua in italia il problema e che queste persone hanno trovato un luogo dove ritovarsi , confrontarsi ed ORGANIZZARSI col fine di picchiare rovinare e distruggere. Questo luogo è la CURVA di un qualsiasi stadio italiano.
Premesso questo , io penso che per evitare queste cose , che non hanno a che fare nè con il calcio ne con la morte di Sandri, si debbano vietare le tifoserie organizzate.
NO MORE ULTRAS.
oreoreore
13 nov 2007 - 15:35 - #64LA cosa peggiore è che nulla potrà restituire alla famiglia il povero Gabriele..non ci resta che sperare che questo episodio porti ad un futuro DIVERSO.
Caos totale. Atalanta-Milan, Inter-Lazio e Roma-C
13 nov 2007 - 16:52 - #65[…] Si segnalano anche atteggiamenti incommentabili da parte di cosiddetti tifosi di Inter e Lazio: Il corteo di circa 400 ultras di Inter e Lazio si è fermato di fronte al commissariato di polizia di via Novara a Milano. I manifestanti hanno occupato le due carreggiate e dalla folla qualcuno ha lanciato sassi verso il commissariato. Al corteo si sono aggiunti una cinquantina di ultras del Varese noti anche come estremisti di destra. […]
Gianni_Max
13 nov 2007 - 21:57 - #66io sono d’accordissimo a penalizzare la squadra perchè è inutile che ci prendiamo in giro questi terroristi bastardi vanno allo stadio perchè il biglietto glielo paga la società e intendo tutte le società e non solo l’atalanta.
Sono di Roma e ricordo ancora che nel 2005 cercai di andare allo stadio a vedere Roma Milan e seduto in tribuna c’era un tifoso della Roma pluriprocessato a cui gli era stato vietato di entrare in qualsiasi stadio d’Italia, come mai era li? ai tornelli basta allungare 50 euro insieme e si entra in 5 con lo stesso abbonamento, siamo in Italia e 1 su 1000 non si fa corrompere.
E’ semplice identificare e colpire questi maledetti TERRORISTI basta chiedere il documento di riconoscimento quando compri il biglietto e presentare entrambi al tornello, ma ovviamente questo non conviene alle società perchè altrimenti gli crolla il business.
Ma smettiamola, tutto questo buonismo mi fa vomitare.
I giornalisti sono i primi che istigano alla violenza, se invece di scrivere o di commentare “tifoso laziale ucciso da un poliziotto” avessero detto “tragedia all’autogrill a causa di un colpo accidentale un ragazzo di 28 anni ha perso la vita” pensate che avrebbero fatto gli stessi ascolti? ne avrebbero parlato per qualche ora e poi basta ed invece così hanno ottenuto, disordini, spari, bastonate e vai con la notizia.
La legge del giornalismo è NOTIZIA A TUTTI I COSTI.
jackdaniels91calabria
18 nov 2007 - 12:30 - #67io dico a cosa sereve arrabiarsi tra ultras nn da nessuno risultato perchè poi per questo succedono ne tragedie
Serie A, tredicesima giornata: una punizione di P
25 nov 2007 - 17:29 - #68[…] Continua a stupire l’Udinese. I friulani battono nettamente il Siena, che rimane all’ultimo posto insieme al Cagliari, con le reti della coppia-gol Quagliarella-Di Natale e agganciano addirittura la Roma al secondo posto in classifica. Stesso risultato per il Napoli che esprime come sempre un gioco convincente e regola il Catania al San Paolo. Protagonista dell’incontro l’ex-juventino Zalayeta, autore di una doppietta, entrambi i gol di ottima fattura. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Si risollevano Lazio e Livorno: i capitolini vincono in extremis all’Olimpico sul Parma, grazie ad un gol di Firmani, mentre i labronici battono nettamente la Sampdoria, giocando la migliore partita di questa prima parte di stagione, per loro non certo esaltante. Mattatore della gara un ritrovato Tavano, che mette a segno una doppietta. Deludente pareggio senza reti tra Empoli e Torino, con i toscani che dimostrano di essere una pallida copia della squadra spumeggiante dello scorso anno, e i granata che continuano a dimostrarsi una compagine solida, ma carente di fantasia e di talenti. In programma stasera alle 20.30 l’atteso posticipo tra Juventus e Palermo. […]