Gabriele Sandri: Omicidio Colposo l'accusa per il poliziotto, ma un testimone lo contraddice

pubblicato: lunedì 12 novembre 2007 da Gabriele Capasso


L’inchiesta sulla morte di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso da un colpo di pistola nell’autogrill di Badia al Pino sull’A1, comincia a fornire i primi decisivi elementi e non manca un’inquietante novità. L’Agente Scelto della Stradale, Luigi S. di 31 anni, è stato formalmente indagato dalla Magistratura di Arezzo, l’accusa è di “Omicidio Colposo“.

Nella vicenda, ancora oscura per molti aspetti, ci sono almeno un paio di punti fermi. La tragedia non ha alcuna correlazione con l’elemento “calcio” e la contrapposizione fra Ultras e Forze dell’Ordine: da quella distanza nessuno dei componenti delle due pattuglie presenti avrebbe potuto capire la matrice “calcistica” del presunto diverbio che ha attirato l’attenzione degli agenti in servizio. Inoltre sembra ormai certo, nonostante il mancato ritrovamento del bassolo proveniente dal proiettile che ha ucciso il tifoso (agli atti c’è solamente l’ogiva), che il proiettile entrato nel collo della vittima sia partito dalla pistola d’ordinanza dell’agente.

Il Poliziotto della Stradale, nell’interrogatorio al quale è stato sottoposto, ha raccontato di aver sparato prima in aria, ma (violando la procedura) ha omesso di riporre la pistola nella fondina. Dopo pochi istanti, correndo lungo la carreggiata, gli sarebbe partito accidentalmente il colpo che ha raggiunto Gabriele Sandri mentre questo si trovava sul sedile posteriore dell’automobile che lo stava portando a Milano per assistere ad Inter - Lazio.

Nel frattempo però è spuntato un testimone, un agente di commercio di Roma che percorreva in quegli attimi il tratto d’Autostrada teatro della tragedia. Le dichiarazioni dell’uomo, rese in commissariato nella serata di ieri, riferiscono una scena molto diversa da quella descritta dall’accusato. Luigi S. sarebbe stato visto con le braccia tese in avanti, intento nel prendere la mira, non certo con l’intenzione di sparare in aria.

Fosse confermata questa versione dei fatti aumenterebbero le complicazioni giudiziarie per il poliziotto, come lo stesso Questore Vincenzo Giacobbe ha ammesso nella conferenza stampa odierna, l’accusa di “omicidio colposo” potrebbe evolversi e trasformarsi in quella di “omidicio volontario“.

Una cosa ben diversa, molto più grave e inquietante, ma che comunque nulla avrebbe a che vedere con la volgare strumentalizzazione della morte di Gabriele, utilizzata come pretesto per la violenza scatenata dagli Ultras nel pomeriggio e nella serata di ieri.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di louie

    louie

    12 nov 2007 - 20:27 - #1
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    come fa, il colpo di una pistola non può essere preciso da quella distanza!!! e poi ci sono due guarrails antiscavalcamento e tre reti lungo la traiettoria, ha sbagliato ma non credo che abbia sparato per uccidere qualcuno!!!

  • Profilo di lino

    lino

    12 nov 2007 - 20:29 - #2
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    chissà che avrà visto l’agente della polstrada per puntare l’arma. ma a parte gli amici del ragazzo, quelli delle altre macchine che avevano partecipato a quuesta presunta rissa, che fine hanno fatto? se sono persone oneste perchè non sii fanno avanti? possibile che non sappiano ancora niente?

    che ne sappiamo che magari non erano proprio loro i delinquenti ai quali la polizia pensava di sparare?

  • Profilo di louie

    louie

    12 nov 2007 - 20:55 - #3
    1 punto
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    stanno cercando infatti una classe a grigia con una fiancata dannaggiata e il tettuccio rotto

  • Luigi Gabriele

    12 nov 2007 - 21:49 - #4
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    Tra illeciti e violenza si dovrebbe fermare il calcio per un intero campionato e non per una sola giornata. Per il baseball è stato fatto. Scusate, non ricordavo di essere in Italia. Se qualcuno cominciasse a perderci sotto l’aspetto finanziario ( lo sappiamo tutti che è l’economia a comandare) conseguentemente si cercherebbe un’alternativa. Se non siamo capaci di prendere decisioni così importanti per lo meno seguiamo l’esempio Inghilterra.

  • Commento #5 (-6 punti) - 12 nov 2007 - 21:49 - Apri commento
  • airondella

    13 nov 2007 - 00:35 - #5 (nascondi)
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    la cosa più scandalosa è che gli altri agenti non hanno messo le manette all’assassino, dimostrando di essere tali e quali a lui,
    i tifosi hanno solo ragione a ribellarsi e non basteranno le vostre multe ridicole a farmare la rivoluzione contro le forse dell’ordine che difendono solo i delinquenti!
    la cosa procederà indipendentemente dal proseguire del campionato o meno
    e vedremo se qualcuno in italia sarà in grado di fermare le curve, fino ad ora hanno ampiamente dimostrato che la polizia forte con i deboli e buona solo a metter multe non può niente contro gli ultras

  • Uccio

    13 nov 2007 - 00:40 - #6
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    io mi rifiuto di credere che abbia preso la mira e che abbia sparato dall’altra parte della carreggiata. mi rifiuto di credere che esista un poliziotto così idiota. a mio avviso è molto più razionale pensare che abbia sparato un colpo in aria e poi, per negligenza, non abbia reinserito la pistola nella custodia e correndo gli sia partito un colpo accidentale. il tutto fino a prova contraria, naturalmente!

  • Uccio

    13 nov 2007 - 00:42 - #7
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    mai fai silenzio idiota. la polizia non fa nulla contro gli ultras perchè siamo in uno stato fin troppo garantista; in un altro paese i 4 che hanno arrestato li avrebbero portati nel cimitero più vicino e gli avrebbero fatto scavare la fossa.

  • Profilo di fantabox.it

    fantabox.it

    13 nov 2007 - 01:25 - #8
    3 punti
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    Concordo pienamente con Uccio. Non ritengo ammissibile l’ondata di falso sdegno che si è levata da più parti.. Si è trattato di un tragico evento che andrà sicuramente chiarito, ma solo le famiglie coinvolte (della vittima e del poliziotto) hanno diritto di star male e trattare l’argomento. Gli assalti alle forze dell’ordine, gli stadi chiusi da sedicenti tifosi, tanti fenomeni analoghi sono solo il segno che ancora una volta determinate frange degli ultras attendono solo un pretesto per delinquere! Sarebbe ora di farla finita con questi soggetti e sciogliere questi gruppi che nulla hanno a che fare con il tifo sano..

  • Profilo di guidojap

    guidojap

    13 nov 2007 - 02:03 - #9
    2 punti
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    è veramente un fattaccio quello successo,mi spiace veramente x questo ragazzo,sicuramente cose del genere non dovrebbero mai capitare!(anche se l’idea che il poliziotto abbia preso la mira dalla parte opposta dell’autostrada penso sia veramente surreale!!!)riferito a quello che è successo nei vari stadi e anche fuori,volevo solo dire che ora i numerosi PSEUDOtifosi che aspettano la domenica x andare a sfogare i loro problemi facendo casino allo stadio,hanno preso la palla al balzo!……..fate proprio pena…..soprattutto quando fate la parte degli agnellini che poverini non fanno mai niente e sono perseguitati dalla polizia!…io la toglierei la polizia dagli stadi!perchè mettere a repentaglio l’incolumità di poliziotti che vengono pagati una miseria?lasciamo che questi idioti pseudotifosi si massacrino tra di loro….è l’unica cosa che meritano!!!!CALCIO=SPORT=momento di aggregazione e divertimento,o sbaglio?le olimpiadi sono nate come gioco al massacro???non credo proprio……..ma la cosa più penosa è stata vedere gruppi di ultras storicamente”nemici”unirsi amichevolmente contro la polizia…IPOCRITI!!!

  • Profilo di AustralAction

    AustralAction

    13 nov 2007 - 05:56 - #10
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    Il testimone avra visto male… Il poliziotto che prende la mira volontariamente mi sembra eccessivo!

    Invece quei pseudo tifosi, come gia detto nel post precedente, devo arrestarli, prendere loa chaive e gettarla via! Ma sono sicuro che non accadra mai!

  • SS900

    13 nov 2007 - 10:08 - #11
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    Concordo appieno…..Se i tifosi non si fossero picchiati il poliziotto non avrebbe commesso quell’errore!!!! perche’ di errore si tratta secondo me!!
    E’ sempre colpa della polizia in Italia!!!!
    Io sono abbonato allo stadio da una vita e non mi sono mai picchiato o trovato in mezzo ad una “rissa”……mi sa che i problemi sono i miei non di quelli che si picchiano!!!!

  • 1 punto
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    […] Vado con ordine: come già tutti sanno, Domenica un tifoso laziale, Gabriele Sandri, è rimasto ucciso da un colpo di pistola esploso da un poliziotto in autostrada. Non voglio entrare nel merito della questione, c’è chi indaga e spero lo stia facendo con obiettività cercando giustizia, senza nascondere la verità. […]

  • Profilo di frappa

    frappa

    13 nov 2007 - 12:02 - #13
    -1 punto
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    ultras al gabbio a vita

  • marrio

    13 nov 2007 - 12:12 - #14
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    …chissà perchè, ma a me non ha mai sparato addosso nessuno! Forse perchè non vado in giro a picchiare e a bastonare gente? Mah, quanta ipocrisia!

  • Pat53

    13 nov 2007 - 18:53 - #15
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    Smettela tutti quanti di parlare di tifosi, erano e sono e rimangono solo dei delinquenti! Quel povero ragazzo è morto e nulla lo lega al calcio, è una disgrazia orribile che fa male al cuore e i cosidetti “tifosi” l’hanno usata per delinquere! Vergogna!!!!!!!!!

  • maria zotti

    02 giu 2008 - 01:49 - #16
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    Una vita spezzata, una famiglia distrutta. Una tragica vicenda che ancora ha dei lati oscuri su cui è necessario fare luce. La pace del cuore spesso passa dalla chiarezza dei fatti accaduti e da una forma di rispetto che deve dare giustizia.
    Vito Daniele, mio marito, avrebbe compiuto 37 anni il 10 agosto, insieme avremmo festeggiato il nostro 12esimo anniversario di matrimonio il 12 settembre. Adesso, invece, io e i nostri tre bambini non avremo candeline da spegnere o festoni da attaccare alle pareti di casa, ma solo il ricordo dei sorrisi vissuti insieme, lacrime da asciugare e a me il grosso peso nel cuore di come spiegare ai miei piccoli dove e come è finito il loro papà?
    Era venerdì, quando, come ogni fine settimana, mio marito tornava a casa, dopo aver lavorato una settimana a Roma. Impiegato ragioniere di una multinazionale. Stanco e logorato ormai dai continui può la morte indossare la divisa della finanza e spezzare la tua vita?
    chissà com’eri felice pensando al volto della tua mery,agli odori della tua casa ai tuoi bambini Giacomina(11) ,Leonardo(8) e Annarita(3) che di li a poco avresti ritrovato.
    l’ultima volta che hai abbracciato mia sorella hai appoggiato il viso al suo e gli hai detto che partivi solo per loro per non fargli mancare niente poi sei rimasto in silenzio per pochi minuti hai salutato e sei andato via.Chi deve proteggere ha ucciso e mentito perche nessuno ha accolto il dolore dei cari di Vito che sono stati lasciati a piangere in macchina fuori dall’obitorio tutta la notte perché sono arrivati “tardi”.
    noi che abbiamo amato e conosciuto Vito ,siamo sconvolti no chi lo ha fermato su una corsia d’emergenza di una strada pericolosa in autostrada .nessuno ha espresso solidarietà alla moglie e ai figli e ai genitori di un onesto impiegato che andava da bari a Roma per lavorare.
    viaggi di lavoro. Era solo per noi che ogni lunedì mattina partiva per la capitale per poterci mantenere e per permettere ai nostri figli la vita che meritano. Questo il mio ultimo ricordo. Quello che poi si è rivelato il suo ultimo saluto. Prima di partire, ancora a letto insieme, alle 4 di mattina di sveglia, appoggia il suo viso sul mio per portare con sé il calore della moglie, per un’altra settimana di solitudine e sacrificio. “Parto solo per voi, perché non riesco più a starvi lontano”. Queste le ultime parole che mi ha rivolto. Una tristezza che ora per me diventa angoscia di nostalgia. Un’assenza che per i nostri figli diventa vuoto incolmabile che spero possa riempirsi della forza della fede.
    E’ stato fermato dalla Guardia di Finanza, in un posto di blocco stranamente posizionato sulla corsia di emergenza, in una curva della A16, esattamente al KM 65.500, nel Comune di Pietradefusi. In qualche giornale è stato scritto che l’impatto con il camion è avvenuto quando ormai mio marito aveva terminato i controlli. Se, però, cosi fosse non si spiegherebbe il perché i documenti non erano in mano con lui, al momento dell’impatto, al contrario sono stati trovati perfettamente intatti. Perché un posto di blocco in un luogo così pericoloso? Come e cosa è accaduto davvero? Come è possibile che un normale controllo di routine si trasformi in una tragedia?
    Domande che devono trovare una risposta, perché troppi interrogativi si affollano e rendono difficile farsi una ragione.
    Giacomina di 11 anni, Leonardo di 8, Annarita la più piccolina che avrebbe fatto 3 anni il 15 luglio, ricorderanno loro padre come un uomo capace di sacrificare se stesso e di mettere la propria felicità al secondo posto per il loro bene. Erano 21 anni che ci conoscevamo.
    La sua morte è avvenuta alle 14 circa del 9 maggio, ma la notizia dell’accaduto mi è arrivata solo alle 18, quattro ore dopo, quando i vigili sono venuti ad avvertirti. Insieme a mia madre sono partita per andare a vederlo, ma al momento del mio arrivo all’obitorio mi è stato detto che ormai era troppo tardi per le visite e che saremmo dovuti tornare la mattina dopo. Una notte passata in bianco in macchina, nell’attesa che il nuovo sole portasse più umanità a qualche cuore, forse, poco attento alla sensibilità altrui e troppo rigido alle formalità, anche in momenti simili. È inutile cercare di descrivere i miei sentimenti a quella vista.
    Non ho mai incontrato il comandante delle Fiamme Gialle di Avellino, come si legge in qualche articolo di giornale. Il suo cordoglio e la sua vicinanza non ha neanche sfiorato di striscio la nostra famiglia. Non si dubita certo della sua sensibilità e solidarietà verso i propri uomini e i loro possibili sensi di colpa, ma certamente noi non abbiamo avuto la sua vicinanza né il suo cordoglio.
    Cosa c’è dietro questi fatti e cosa è successo davvero, deve essere ancora chiarito e noi aspetteremo finchè ogni dubbio non troverà una spiegazione ragionevole.

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