Raul dorme ad alta quota



Nonostante Raul Gonzalez Blanco (clicca qui per vedere una galleria di immagini dedicata al campione iberico) sia a riposo in questi giorni a causa della mancata convocazione da parte di Aragones, sui giornali non si fa altro che parlare di lui.
Il merito è tutto dello scoop del periodico ABC che ha rivelato che il capitano del Real da quasi un anno dorme in una camera ipobarica.
La notizia ovviamente ha suscitato grande scalpore sui media spagnoli, tutto questo clamore mediatico ovviamente ha infastidito non poco il giocatore.

In pratica questa "camera da letto" ipobarica è una stanza completamente isolata nella quale, per mezzo di apparecchiature simili a condizionatori, viene immesso azoto. La maggiore concentrazione di azoto fa percepire all'organismo una minore presenza di ossigeno, per reazione il corpo quindi produce più globuli rossi aumentando l'ossigenazione dei muscoli.
In pratica dormire in una camera ipobarica è come dormire in montagna, il vantaggio sta nel fatto che il corpo dopo un trattamento di 6/8 ore reagisce come se dovesse vivere in alta montagna, ma in pratica poi compie la sua attività fisica ad altitudini molto più basse. Questo si traduce in una maggiore resistenza e un miglior recupero dalla fatica.

La tecnica viene usata già da tempo da molti sportivi soprattutto nel mondo dell'atletica leggera o del ciclismo, ma ci sono anche intere squadre che la impongono ai loro atleti come ad esempio la squadra di hockey sul ghiaccio americana dei Philadephia Flyers, lo stesso Real Madrid aveva pensato tempo fa di installare alcune tende ipobariche nel suo centro sportivo.
Questa tecnologia è sviluppata da un'azienda americana, la Colorado Altitude Training, che sul suo sito pubblicizza anche altri prodotti di questo tipo come le tende portatili e la camera per gli esercizi.

Raul da sempre attento al suo fisico ha deciso di sottomettersi anche lui a questo trattamento facendosi installare questa speciale camera da letto dal costo di 20.000 euro nella sua casa, l'obbiettivo del capitano dei Galacticos è quello di ottenere il massimo dal suo corpo ormai trentenne.
Il problema però è etico. Per il momento non esiste una regolamentazione precisa in merito, in Spagna non è vietato, in Italia invece è consentito solo per trattamenti straordinari come il recupero da particolari infortuni o per la cura di determinate patologie altrimenti è considerato doping. In Inghilterra ad esempio ne fece uso Rooney prima del mondiale di Germania per recuperare più in fretta dall'infortunio al piede.
Controindicazioni ufficiali ce ne sono ben poche, si parla per esempio di disturbi al sonno che per altro possono essere curati facilmente con l'aiuto di uno specialista.

Ma è davvero così innocuo sottoporre il corpo a condizioni così innaturali, il tutto in nome dei risultati sportivi? Dove finisce la medicina regolare e inizia il doping? In alta montagna vivono in queste condizioni, ma per 24 ore al giorno, non soltanto per 8 continuando il resto della giornata al livello del mare. La stessa FIFA, lo ricordiamo, aveva vietato le partite a quote superiori ai 2500 metri per preservare la salute degli atleti.
In Spagna per il momento esaltano la "professionalità" di Raul senza preoccuparsi troppo delle implicazioni che queste tecniche potrebbero avere sulla salute degli atleti.

Voi che ne pensate?

La Gallery di Raul

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