Una settimana fa a quest’ora Nicolas Spolli era a Catania intento a preparare la partita contro il Perugia, oggi invece si trovava a Trigoria a parlare di scudetto ed Europa League; come ha detto lo stesso difensore argentino, portato a Roma da Sabatini sul filo di lana del mercato di riparazione, il calcio è strano e nonostante le sue attitudini sedentarie (a 32 anni non ha vestito che le maglie di due soli club) la chiamata dei giallorossi – un vero e proprio fulmine a ciel sereno – non poteva cadere nel vuoto. Certe occasioni si devono cogliere al volo.

Oggi è stato presentato dal CEO Zanzi alla stampa, Spolli si è mostrato molto sereno ma al contempo carico ed euforico per la nuova avventura che si appresta a vivere, con la speranza per lui che la Roma eserciti il diritto di riscatto a giugno (è arrivato nella capitale in prestito oneroso a 1,5 milioni di euro e con la medesima cifra Sabatini potrà farlo suo fra qualche mese). Ha le idee chiare, d’altra parte è un giocatore esperto, eppure per lui è una sorta di primo giorno di scuola nonostante la panchina in Coppa Italia quando ha potuto fin dall’inizio respirare l’aria dell’Olimpico:

“Mi ha chiamato Sabatini l’ultimo giorno di mercato è ho accettato subito. E’ un orgoglio per me essere qui. Sono felice. “Questa è una grande squadra e se perdi una gara succede l’inferno. Io però credo che possiamo lottare sia per lo scudetto che per l’Europa League. Personalmente darò sempre il massimo: in campo, in panchina e durante la settimana. Sono qui per aiutare i miei compagni anche se c’è grande concorrenza. Garcia mi ha già parlato, mi impiegherà sia sul centrodestra che sul centrosinistra della difesa, io sono pronto; anche coi compagni ho scambiato due chiacchiere, siamo tutti concordi che dobbiamo migliorare”.

Newell’s Old Boys e Catania, la carriera di Spolli si riassume in queste due squadre:

“In Argentina ero tifoso della squadra per cui giocavo e a Catania stavo talmente bene che ho detto no a varie proposte. Alla Roma però era impossibile dire di no. Ora però vorrei chiudere la carriera alla Roma e farò di tutto per rimanere qui. Passare dal Catania alla Roma è un sogno, c’è un salto di qualità indubbio, sono due realtà diverse, ma oggi sono felice ed orgoglioso di vestire questa maglia.”

Spolli ha poi rassicurato i presenti in sala sulle sue condizioni dopo la “sorpresa” Ibarbo arrivato anche lui all’ultimo e già ai box per un problema al polpaccio: “Le ultime due gare non le ho giocate ma sto bene. Mi sono sempre allenato e mi sento bene“.

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ultimo aggiornamento: 05-02-2015


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