Garcia: "Sono alla Roma per vincere titoli"

Rudi Garcia, allenatore della Roma, sta vivendo il momento più difficile da quando è sbarcato in Italia. La sua squadra non sa più vincere e le sue quotazioni sarebbero in discesa all’interno della società giallorossa. Nei giorni scorsi sono circolate addirittura voci di un possibile cambio di panchina a fine anno, con Antonio Conte, attuale ct della nazionale italiana, tra i candidati più accreditati. Walter Sabatini, nel corso della conferenza stampa tenuta qualche giorno fa, ha difeso l’operato del tecnico, rivelando alcuni retroscena relativi al recente passato: "Per restare alla Roma ha rifiutato proposte allettanti da top club europei".

Il diretto interessato conferma sostanzialmente quanto dichiarato dal dirigente: non vuole lasciare la capitale se non prima di aver conquistato qualche trofeo. Nonostante i sette punti di distacco dalla Juventus e l’eliminazione dalla Coppa Italia, il club capitolino ha ancora il tempo e le occasioni per dare un senso alla stagione. Il momento nero deve passare e la risalita può cominciare già domani contro il Cagliari in Sardegna:

"I giocatori a disposizione domani sanno bene che dovranno fare qualcosa in più, per ripartire serve una vittoria e faremo di tutto per ottenerla. Stiamo facendo in modo che i giocatori capiscano che in questo momento di difficoltà tutti devono dare di più. Totti? Ha lavorato in palestra per una sindrome influenzale. Valuteremo nelle prossime ore. Tanti infortuni? Vuol dire che tra un po' di tempo avrò più possibilità di scelta per lo sprint finale della stagione".

Dopo i numerosi infortuni, la Roma è intervenuta sul mercato di gennaio piazzando qualche colpo interessante, ma ha già perso Victor Ibarbo: il colombiano pare sia arrivato dal Cagliari già infortunato, ma secondo Garcia non c’è nulla da addebitare allo staff medico per quanto accaduto contro la Fiorentina.

"Il giocatore era guarito dal suo infortunio. Ha un tendine rotuleo da tenere sotto controllo, ma il nuovo problema si è verificato nell'altro polpaccio. Per me è solo una fatalità".

Genoa CFC v AS Roma - Serie A

Il cantiere Roma, dunque, è ancora in corso e nonostante il periodo no, Garcia è convinto che prima o poi un trofeo sbarcherà nella capitale. Il tecnico francese ammette di aver commesso degli errori e si assume tutte le responsabilità del caso. In ogni caso, non ha alcuna intenzione di mollare: la sua Roma lotterà per lo scudetto e per vincere una coppa europea.

"Nessuno è perfetto - prosegue Garcia in conferenza stampa - , tutti abbiamo delle responsabilità su quanto accaduto quest'anno ma lavoriamo insieme per migliorare. Ci sono tante partite ancora e vogliamo chiudere questo cerchio nero. Ora giocheremo Serie A ed Europa League al 100% e faremo di tutto per portare la Roma dove merita, in alto. Chi lavora può sbagliare. Ma chi non prende rischi non va avanti e quindi noi continueremo a prendere rischi. Io non sono venuto qui per usare la Roma come trampolino di lancio ma per vincere trofei con questa squadra. Voglio ridare l'orgoglio a questa città e a questi tifosi, il destino della Roma è quello di un club che lotterà non solo per lo Scudetto ma anche per le competizioni europee".

Domani, intanto, c’è da affrontare il Cagliari, una squadra che con Gianfranco Zola in panchina sembra essere più pericolosa rispetto alla precedente gestione Zeman:

"Il Cagliari è una squadra che ha cambiato allenatore - ammette Garcia - e che sta facendo molto bene con Zola in panchina. Sarà un piacere incontrare da allenatore un uomo che da giocatore ho stimato molto".

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