Daniele Verde: il napoletano "terribile" della Roma

La Roma si gode Daniele Verde. Il ritorno ai tre punti da parte dei giallorossi è una torta la cui ciliegina in cima è rappresentata dalla prestazione del 18enne prestato alla prima squadra dalla Primavera. Alla terza presenza consecutiva tra campionato e Coppa Italia, Verde è oggi sceso in campo dal primo minuto rivelandosi una vera e propria spina nel fianco della difesa del Cagliari. Corsa, qualità, intelligenza tattica e non solo: nonostante la giovane età, il calciatore nato a Napoli nel giugno del 1996, ha dimostrato di avere già l’esperienza giusta per affrontare una sfida delicata del massimo campionato italiano.

La Roma può guardare dunque al futuro con più ottimismo e, paradossalmente, “ringraziare” l’emergenza per aver consentito l’esplosione di un giovane che altrimenti non avrebbe visto facilmente le porte della prima squadra. Rudi Garcia, che può lamentare ben 12 assenze, aveva già espresso diverse volte parole di encomio nei confronti del giovane Verde ed oggi è stato ripagato alla grande dal ragazzo, autore dell’assist di entrambe le reti giallorosse, messe a segno da Ljajic e dall’altro giovane terribile Paredes.

"Ha tutto per diventare un grande giocatore - dice Garcia di Verde - , oggi mi è piaciuto per gli assist e per la sua voglia. Ha corso anche per difendere, ha avuto anche i crampi ed è questo che mi aspetto dalla squadra, giovani e non".

Cagliari Calcio v AS Roma - Serie A

Bravo a proporsi in fase offensiva, preziosissimo in ripiego, il giovane calciatore della Roma non può che essere raggiante nel post-partita e ai microfoni di Sky Sport ha rivelato chi sia il calciatore al quale si ispira:

"È una cosa molto emozionante - dichiara Daniele Verde - , non so cosa provare adesso, sono contento che abbiamo conquistato i tre punti. Ringrazio il mister e tutta la squadra che mi è stata vicina e mi aiuta molto. L'azione del primo gol l'abbiamo sempre provata, ci viene molto bene, ringraziando Dio è riuscito. Io ringrazio il mister per la fiducia, è normale che noi giovani dobbiamo dare una spinta in più, ci siamo riusciti. Il mio modello? Io cerco di essere me stesso e prendere spunto dai giocatori più forti, se proprio devo fare un nome dico Cristiano Ronaldo. Cerco di puntare in alto".

Daniele Verde | La carriera


Daniele Verde nasce a Napoli il 20 giugno del 1996 e comincia a muovere i primi passi da calciatore nel Pigna Calcio. Nel 2010 un osservatore della Roma lo segnala a Bruno Conti che lo convoca nella capitale per un provino: al secondo contatto con il mondo giallorosso arriva la firma del contratto, con la Juventus beffata sul tempo. Si dice che in quell’occasione addirittura il club bianconero abbia licenziato il proprio osservatore per la Campania. Sbarcato nella capitale come terzino, Verde diventa prima un’ala, poi un centrocampista centrale e infine seconda punta. Il ruolo nel quale sembra si trovi meglio è quello di attaccante esterno in un tridente, ma il ragazzo saprà rendersi molto utile alla causa di Garcia anche in altre zone del campo.

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