Alessandro, figlio di Luciano, fece una palla di pelle di GEA... II parte


II parte della storia infinita...
Scopo della GEA non è solamente assicurare una carriera sportiva di rilievo all'assistito, ma anche di provvedere all'eventuale sbocco professionale una volta appese le "scarpette al chiodo". Altre attività promosse vanno dall'organizzazione di eventi sportivi, alla stipulazione di assicurazioni e convenzioni di vario tipo.

Contro la società di Moggi junior, si schiera l'ex presidente dell'Ancona, Ermanno Pieroni imputato in sette inchieste tra Ancona e Taranto per bancarotta e truffa allo stato.

“Ho vissuto in un calcio corrotto, ma ho fatto il dieci per cento di quello che ho visto, a tutti i livelli" afferma Pieroni. “Se devo ricostruire chi me l’ha fatta pagare, Moggi è in cima ai pensieri. Riesce a controllare attraverso suoi uomini otto squadre di serie A”.

"La Gea è riuscita a far cacciare Gigi Simoni, un gentiluomo del calcio italiano, per mettere in panchina un suo assistito, Luigi De Canio. Simoni si è sempre rifiutato di entrare nel parco Gea e ora paga. Moggi, sa, è riuscito a far litigare lo storico direttore sportivo del Siena, Nelso Ricci, con il presidente De Luca: la storia del rinnovo del contratto del brasiliano Taddei. Quindi, ha piazzato al suo posto il fido Perinetti, uno che di Moggi conosce tutti i segreti. Sono pronto a scommettere: Taddei a giugno finisce alla Juventus o alla Roma (mizzeca!!!)".

A qualche tempo fa risale l'indagine per “illecita concorrenza con minaccia o violenza” denunciata da calciatori e procuratori. Vogliamo parlare della percuisizione effettuata dalla Guardia di Finanza nella sede della società? Annunciata con largo, anzi larghisssssimo anticipo, ha permesso alle povere vittime di questo ingiurioso abuso, di "sistemare" documenti, carte, contratti nel migliore dei modi... o nel migliore dei Moggi?

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