Figc: Lotito non avrà più la delega alle riforme

Il Consigliere Federale perde un ruolo nella Figc

Un primo segnale andava dato anche per accontentare la piazza scandalizzata dalla subdola telefonata registrata da Pino Iodice. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega allo sport, Graziano Delrio, ha ricevuto a Palazzo Chigi il presidente del Coni Malagò e quello della Figc Carlo Tavecchio che da domani ricoprirà in prima persona la responsabilità delle riforme federali. Quest'ultimo ruolo era ricoperto da Claudio Lotito, il consigliere federale della Lega di serie A travolto dalle ultime polemiche in seguito alla telefonata con il dirigente dell'Ischia.

Al termine dell'incontro la Figc ha diramato un comunicato in cui viene reso noto che

"il presidente del comitato olimpico nazionale italiano Giovanni Malagò ed il presidente della federazione italiana gioco calcio Carlo Tavecchio sono stati ricevuti a Palazzo Chigi dall'On. Graziano Delrio, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo sport, per una valutazione sull'attuale situazione venutasi a creare negli ultimi giorni nel mondo del calcio. Il presidente Tavecchio ha illustrato lo scenario e le sue valutazioni, comunicando che nel consiglio federale di fine mese saranno portati in discussione provvedimenti finalizzati a dare nuovo slancio al percorso di riforme già iniziato dalla Figc assumendone la responsabilità in prima persona".

Ai microfoni di Radio CRC, il nuovo scoperchiatore di vasi che prende il nome di Pino Iodice, è tornato a parlare di Claudio Lotito. Iodice conferma di non essere il galoppino di nessuno:

"Sono molto sereno e, alla stregua di quanto accaduto nelle ultime settimane, posso affermare che è molto triste quello che è venuto fuori. Mi auguro e spero che su tutta questa vicenda non vengano versati camion di sabbia: se questo dovesse accadere vorrebbe dire che il calcio non deve cambiare perché non conviene. Non è possibile che a capo delle istituzioni federali ci sia Claudio Lotito che negli ultimi giorni con la sua solita spavalderia, attraverso interviste, ha fatto capire che la situazione sia peggiore di quanto emerga dalle telefonate. È un soggetto che ha un delirio di onnipotenza, che crede di gestire il calcio come vuole e non credo ci sia altro da attendere. Il mancato intervento immediato delle Istituzioni Federali, che si trovano in difficoltà, è la conferma che Lotito sia un personaggio molto influente. Mi auguro che in questi giorni ci sia l’autorevole intervento del Governo che possa mettere ordine in un calcio malato per dare e fare chiarezza perché gli spettatori che si affezionano alle proprie squadre calcistiche sono disorientati. Quando dico che deve intervenire il Governo intendo dire che deve intervenire Malagò perché solo il Governo attraverso i suoi autorevoli esponenti può far sì che Malagò metta mano sulla questione in maniera concreta. Non è possibile che un personaggio come Lotito, prepotente, arrogante e rozzo possa imperversare in un ambiente che invece deve essere ricco di valori e deve essere credibile. Io non ambisco a gestire il potere o ad assumere cariche federali e se mi fossi piegato alle logiche del compromesso che sono insite nel personaggio Lotito, probabilmente fra qualche mese sarei diventato un dirigente della Lazio o della Salernitana anche perché mi è stato richiesto in precedenza ed ho prove concrete per poterlo dimostrare".

Nel limbo la posizione del presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, che intervenuto ai microfoni de La Zanzara su Radio 24, ha criticato duramente le modalità con cui Iodice ha registrato la telefonata e ha definito Lotito come un individuo con deliri di onnipotenza:

"Se Lotito avesse fatto dichiarazioni pubbliche gli darei zero in pagella, ma è una cosa infame aver registrato una telefonata privata. Ha detto delle boiate, si crede onnipotente. Ma forse non sa che il potere dà fastidio a molti che poi lo combatteranno. Lotito soffre di delirio di onnipotenza. Prima di lui ne hanno sofferto Mussolini e Craxi. Ora ce l’ha anche lui, vuole fare anche politica. Iodice? Solo nel regime sovietico accadono queste cose, come quando i figli registravano i padri liberali che poi andavano in galera. Iodice è una persona di bassissimo livello. Chi lo dice che il Carpi non può andare in Serie A? Io ho portato in A il Venezia e il bacino del Carpi e del Venezia è più o meno lo stesso. Quello che è successo a Lotito è una lotta tra due poteri, uno che c’era prima e Lotito che ha provato ad occuparlo. Da una parte c’è la Juve dall’altra c’è Lotito che ha occupato una posizione che per 40 anni ha occupato la Juventus, che ora tenta di riprendersi quella posizione".

Tuttosport intanto rivela che Marotta è ancora intenzionato a Lotito con allegata una richiesta di risarcimento per danni morali e di immagine. Per procedere alle vie legali Marotta sta aspettando di capire se il Consiglio federale (o il presidente della Federcalcio, se delegato) concederà l’autorizzazione a Lotito per querelare Iodice. Nel caso in cui Lotito ottenesse il via libera, Marotta procederebbe anche lui facendo causa al presidente laziale. Ci sarebbe da aggirare la clausola compromissoria: affinché un tesserato possa adire le vie legali contro un altro tesserato, serve infatti l’autorizzazione del Consiglio federale perché ogni contenzioso deve venir risolto nell’ambito della giustizia sportiva.

Italian Football Federation Federal Council Meeting

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