Il Parma passa a Genova: è salvezza!

CorradiSignori, ecco il Parma! Dopo una cavalcata strepitosa lungo l’intero girone di ritorno, a quattro giornate dalla fine la squadra di Beretta è matematicamente salva e si appresta (vicissitudini societarie permettendo) al diciassettesimo campionato di Serie A consecutivo. Una striscia strepitosa (29 punti, 9 vittorie, 2 pareggi, 4 sconfitte, terzo posto nella classifica del ritorno insieme con Inter e Juve) che permette ai ducali di insediarsi definitivamente nella parte sinistra della classifica e di lottare con Palermo e Livorno per un ottavo posto del tutto platonico, ma sintomatico di quello che poteva essere e non è stato.
Quello che sostengo è che questo, e non quello scialbo e pavido dell’andata, sia il Parma che ci si sarebbe dovuti attendere fin dall’inizio. Il sesto posto, ora troppo lontano, era ampiamente alla portata di una squadra che ha poco da invidiare a Chievo e Lazio come individualità e, in ultima analisi, come gioco. Ma per i rimpianti, ormai, è troppo tardi: giusto godersi una salvezza meritata e sudata, che solo tre mesi fa sembrava lontana come un miraggio e che oggi è arrivata in maniera così semplice e ineluttabile che quasi nessuno ha voglia di festeggiarla. Sembrano così lontani i tempi dello spareggio di Bologna!
La partita, dunque. Il Parma si è presentato con Camara a destra e Morfeo in panchina come preventivato, ma la sorpresa è venuta dall’impiego di Luca Cigarini in mediana al posto di Grella, per uno schieramento più compatto e molto più simile al 4-4-2 che al 4-2-3-1, viste anche le attitudini meno difensive del giovane centrocampista dell’Under 21. Bravo tuttavia il tecnico a cambiare in corsa inserendo Morfeo nel secondo tempo e spostando Marchionni a destra, autore dell’azione che ha innescato il gol della vittoria. Anche ieri, la squadra di Beretta ha messo sul campo le sue doti di cinismo, degne di una grande, che le hanno consentito di subire per diverso tempo i tentativi di una buona Samp, almeno nel primo tempo, di reagire alla grande allo 0-1 (conclusione sporca di Flachi su respinta incerta di Bucci) e, per una volta, di riuscire a mettere a segno una rimonta dopo averne subito una decina. Bello il gesto della squadra che ha consegnato a Corradi il pallone dell’1-1 grazie al quale l’attaccante senese è potuto tornare al gol, seppure dal dischetto, dopo più di tre mesi di digiuno; fantastico ancora una volta Mark Bresciano a indovinare proprio al novantesimo (a testimonianza di una condizione fisica ultimamente perfetta) il tiro della vittoria. L’australiano e Fabio Simplicio sono i volti felici del Parma annata 2006, i veri protagonisti di un’entusiasmante rimonta che ha consentito ai crociati di lasciarsi alle spalle squadre partite con ben altre ambizioni come l’Udinese e la stessa Sampdoria.

Ora resta da concludere questa stagione alla grande, conquistare un meritatissimo ottavo posto e conservare il podio virtuale del girone di ritorno. Ma soprattutto bisogna cominciare a gettare le basi della squadra di domani, a cominciare da una società nuova, seria, presente e possibilmente con qualche denaro in tasca per fermare subito l'emorragia di giocatori che ha già visto il Parma perdere Marchionni e Cannavaro. Il futuro si chiama De Lucia, Rossi, Dessena, Cigarini, Savi, Camara, Paponi, Mattiuzzo, Pambianchi, Mandorlini, Pin... attenti a non buttarli via!

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