Il portiere brasiliano Neto è sul mercato, quasi da svincolato “di lusso” nel panorama di questa Serie A. E dopo la rottura anche un po’ sorprendente con la Fiorentina, adesso i viola hanno anche pensato di precettarlo nuovamente dopo averlo escluso in pratica per punizione viste le condizioni precarie della schiena del rumeno Tatarusanu. Una beffa nella beffa, per una scelta che ha una logica interna ma che può creare problemi se non mantenuta. Sarebbe segno di debolezza proprio nei mesi in cui non c’è stato nulla da fare per trattenere la stella Cuadrado.

Intanto però vengono a galla i veri motivi della separazione, non strettamente economici (Neto guadagna 400.000 euro a stagione circa e i viola gli hanno offerto 1 milione e 100 mila per tre stagioni): alla base c’è proprio una questione di rapporti, con la società spesso fredda nei suoi confronti senza dimenticare che Montella lo lanciò contro il volere della piazza (spesso veniva deriso e ritenuto colpevole di non essere all’altezza) e contro anche il volere di parte della dirigenza.

Neto non ha dimenticato, neppure quando sono venute le ottime prestazioni, in serie. E quando la maglia da titolare è divenuta inscalfibile. La società ha quindi cambiato atteggiamento soltanto tra novembre e dicembre. Troppo tardi. E Neto ha fatto una scelta altrettanto forte, ovvero porsi da svincolato per giugno 2015 senza avere un pre-accordo reale con altre squadre. Già, perché la Juve pensa a lui per il dopo-Storari qualora non rinnovasse annualmente con il numero 12 romano, e per Neto si parla di una cifra vicina al milione e 600 mila euro per tre anni. Manca la firma, come al momento manca anche l’affondo da parte del Liverpool. La fila per il brasiliano però si infoltisce.

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ultimo aggiornamento: 23-02-2015


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