Fabio e Paolo Cannavaro condannati per violazione di sigilli della villa

Per i due fratelli è arrivata però l'archiviazione per il reato di abuso edilizio

Fabio e Paolo Cannavaro sono stati condannati in primo grado per aver violazione di sigilli nella villa di Posillipo. L'ex difensore della Juve è stato condannato a dieci mesi, il fratello a sei, mentre la moglie del primo, Daniela Arenoso, a quattro.

È il risultato delle indagini condotte dal pm della procura di Napoli Luigi Cannavale (in forza al pool ambiente e territorio dell'aggiunto Nunzio Fragliasso) e dei carabinieri di Posillipo del luogotenente Tommaso Fiorentino, che hanno accertato la violazione di sigilli nei pressi della piscina posillipina dell'ex campione del mondo. Il sequestro risale al 2009.

A difendere gli imputati è l'avvocato penalista Roberto Guida. Da sottolineare che per i Cannavaro è però arrivata l'archiviazione per il reato di abuso edilizio, per il quale era in corso l'indagine da molti anni.

Ricordiamo che risale ad ottobre scorso la notizia del sequestro operato dalla Guardia di Finanza di Napoli di beni per 900 mila euro riconducibili a Fabio Cannavaro in relazione a un'ingente frode fiscale tramite la "Fd Service srl", società di noleggio di lussuose imbarcazione che l'attuale allenatore del Guangzhou Evergrande gestiva insieme alla moglie. In particolare la Guardia di Finanza di Napoli aveva sequestrato all'ex capitano della nazionale italiana di calcio soldi su conti correnti bancari e una imbarcazione Itama 38 del valore di 180 mila euro. L'evasione contestata riguarda il periodo dal 2005 al 2010 (per oltre un milione di euro).

Da parte dei diretti interessati, per il momento, nessun commento in merito alla notizia della condanna in primo grado per violazione di sigilli nella villa di Posillipo.

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