
Con qualche giorno di ritardo non possiamo non ufficializzare la vittoria del Pallone D’Oro a Ricardo Kakà che ha sbaragliato gli avversari con ben 444 punti e ha ricevuto l’ambito trofeo negli studi televisivi dell’emittente francese TF1 direttamente dalle mani di Gerard Ernault, direttore della rivista organizzatrice. (Clicca qui per la grande gallery dei vincitori del Pallone d’Oro)
E’ notizia di due giorni fa: Kakà succede a Fabio Cannavaro e vince il Pallone D’Oro, l’ambitissimo riconoscimento istituito da France Football che premia il miglior giocatore dell’anno 2007 a livello mondiale. Una giuria di 95 rappresentanti della stampa nazionale ha decretato vincitore il brasiliano con ben 444 punti, staccando nettamente Cristiano Ronaldo, classificatosi secondo con 277 punti.
Al terzo posto il “rivale” di Ronaldinho al Barcellona, quel Leo Messi che ha raggiunto quota 255. Primo degli italiani, come avevamo anticipato qualche giorno fa, Andrea Pirlo al quinto posto con 41 punti subito dopo Didier Drogba del Chelsea che viceversa ne ha catturati 108.
Seguono poi Ruud Van Nistelrooy del Real Madrid, Zlatan Ibrahimovic dell’Inter, Cesc Fabregas in quota all’Arsenal, Robinho del Real Madrid e Francesco Totti capitano della Roma, decimo con 20 punti.
Le prime dichiarazioni di un emozionato Kakà sono logicamente di ringraziamento a “tutti e a Dio che mi ha consentito di arrivare a questi livelli“.
“Voglio un altro Pallone D’Oro, cercherò di vincere il secondo il più presto possibile. È un’emozione grande, un giorno speciale per me e tutti i tifosi rossoneri. È stata una bella sorpresa, ma per essere onesti un pò me l’aspettavo. È il premio più importante che un giocatore possa vincere e spero di poter tornare qui altre volte. Ho guardato l’albo d’oro. Platini, Crujiff e van Basten hanno vinto tre volte, è un record. È un exploit straordinario che vorrei realizzare, ma al momento è solo un sogno“.
Ricardino Kakà porge i suoi più importanti ringraziamenti a Carlo Ancelotti nella prima intervista su Sky:
“Devo ringraziare il mister perché mi ha dato sempre fiducia, mi ha sempre fatto giocare, anche nei momenti difficili che ho attraversato in questi quattro anni, e poi tutti i miei compagni, tutta la squadra Ci sono tante persone fuori dal calcio che mi hanno aiutato, che mi hanno dato dei consigli. Dire dei nomi è difficili. Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine in tutti questi anni. Sono da quattro anni in Italia, questa è la mia quinta stagione. Quello che sta capitando significa che ho una responsabilità grossa verso la squadra e gli altri giocatori. Questa è una cosa bella, e se mi è capitata in fretta, vuol dire che sono pronto per ricevere questa cosa“.
Kakà non manca di parlare anche del Milan, la sua squadra dove intende rimanere in barba a tutte le voci che lo vorrebbero andar via prossimamente alla volta di Real Madrid o Barcellona:
“Ho sempre detto che voglio diventare una bandiera, voglio diventare il capitano di questa squadra e penso che la persona migliore da cui imparare questa cosa sia Paolo Maldini, che ha giocato tutta la vita nella stessa squadra e ha vinto tantissimo. Ho appena cominciato la mia carriera, sto vincendo e lui può essere il punto di riferimento più vicino a noi, che siamo dei giocatori vincenti“.
Sullo scudetto molto lontano, dice la sua:
“Non è un sogno impossibile però ogni partita che non vinciamo siamo più lontani. Dipende solo da noi, siamo lontani dall’Inter però dobbiamo giocare ancora due volte contro di loro e questo ci può aiutare ad avvicinarci a loro“.
Rivedendo il film della stagione il centrocampista brasiliano del Milan ricorda orgoglioso:
“Per me e il Milan è stato un anno storico, ma c’è ancora un mese per chiudere molto bene. Ho molte immagini in mente, ma il momento più bello è quello in cui puoi alzare la coppa al cielo: lì ti rendi conto che è veramente tua. Non c’è nessuna sensazione più forte di quella che ti dà la vittoria, soprattutto nella finale di Champions League”. Dedico il premio a Dio, che mi ha dato questo dono. Poi ringrazio la mia famiglia, il Milan, i tifosi rossoneri e quelli brasiliani. Credo di avervinto la prova più importante della stagione diventando capocannoniere della Champions League. È stata questa la differenza con gli altri. La Champions è stata fondamentale. Cristiano Ronaldo è stato eliminato proprio dal Milan in semifinale. Se non avessi affrontato il Liverpool in finale e non avessi vinto il titolo, non sarei stato scelto dalla giuria di France Football. La chiave è stata quella, giocare in una squadre che ha vinto“.
E per quanto riguarda il suo stretto rapporto con Dio, Kakà non ha dubbi:
“La fede per me è tutto, è la mia vita. In tutti i momenti leggo la Bibbia, prego, perché stare vicino a Dio è la mia forza, è il massimo“.
Subito dopo la premiazione, Kakà è tornato a Milano e alle 18 è stato protagonista in piazza Duomo affacciandosi dal balcone della nuova sede Bwin, sponsor del Milan. Una folla oceanica l’ha accolto e inneggiato per tutto il tempo.
Kakà è l’ottavo Pallone D’Oro ad entrare nella bacheca rossonera: prima di lui Rivera, Gullit, Van Basten (ben tre), Weah e Shevchenko.
Per rammentare tutti i vincitori, riproponiamo la gallery con tutti i vincitori fino allo scorso anno.
Una Galleria di alcuni dei vincitori del Pallone d’Oro di France Football



















































































Moi
04 dic 2007 - 23:26 - #1Ma perchè lo fate solo ora questo articolo? Andava fatto un paio di giorni fa
genoano 114
04 dic 2007 - 23:30 - #2 (nascondi)mi da fastidio kaka è uno skiavo brasiliano del cavolo….italia domina…..
dux mia lux…..
santotrocco1
05 dic 2007 - 00:07 - #3a geno ano vai a letto dai ch e dommani devi anna al porto a scarica la merce vaivai
Milan-Celtic 1-0: Pippo Inzaghi nella leggenda de
05 dic 2007 - 01:06 - #4[…] Articoli simili Consegnato il Pallone d’Oro a Kakà del 04 dic 2007 Milan-Celtic: un punto e poi il Giappone del 04 dic 2007 Milan-Juve 0-0: partita bruttina a San Siro del 01 dic 2007 Champions League 2010: finale al sabato del 30 nov 2007 Parte il Mondiale per Club. La Lega rinvia Reggina e Livorno del 30 nov 2007 […]
mercaptano
05 dic 2007 - 10:53 - #5@genoano
oltre che idiota, pure ignorante…si scrive DUX MEA LUX….
soccerboy
05 dic 2007 - 12:56 - #6genoano sei solo un ignorate anche perchè non sai il significato di cio’ che vuol dire e comunque Kakà è un grande e te lo dice uno che non è milanista.
NBVIDEO
05 dic 2007 - 13:25 - #7genoano ignorante, mi hai fatto ridere…Per caso fai il pagliaccio nella vita?
Complimenti a kakà grande giocatore e grande uomo, uno di quei giocatori che tutte le squadre vorrebbero.
jco il granata
05 dic 2007 - 18:47 - #8genoano,sei uno sfi,gato..tu e quelli come te..cmq io l’avrei dato a cristiano ronaldo..tecnicamete è molto + forte..kakà ha la velocità ma nn ha il dribbling bruciante da fermo
Consegnato il Pallone d’Oro a Kakà ·
05 dic 2007 - 20:37 - #9[…] Original post by Calcioblog […]
Cassano: "Andare al Real il mio errore più grand
11 dic 2007 - 12:07 - #10[…] Infine, sul suo rapporto con la Roma e con Francesco Totti e sulla recente assegnazione del Pallone d’Oro a Kakà: Noi abbiamo divertito la gente per 5 anni, abbiamo fatto grandissime cose. Sono contento che lui sia tornato a giocare dopo 45 giorni. […] Avevamo una grandissima squadra. Per colpa di uno in particolare abbiamo vinto quasi zero. Però, naturalmente, quel qualcuno dà sempre la colpa agli altri. […] Andare a Madrid è stato l’errore più grande della mia vita. Vero che sono andato nella squadra più forte ed importante del mondo, però, non dovevo andare via da quella che reputo casa mia perché, per come stavo lì, in nessun altro posto al mondo potevo star meglio. […] Kakà è un grande calciatore, ha fatto bene l’anno scorso, però io penso che ci sia un calciatore che in questo momento è due gradini sopra gli altri: Messi. […] Io devo salire ancora un centinaio di gradini per essere il Cassano di due anni fa. (nessun voto) 0 Commenti […]
Cassano: "Andare al Real il mio errore più grand
11 dic 2007 - 12:07 - #11[…] Infine, sul suo rapporto con la Roma e con Francesco Totti e sulla recente assegnazione del Pallone d’Oro a Kakà: Noi abbiamo divertito la gente per 5 anni, abbiamo fatto grandissime cose. Sono contento che lui sia tornato a giocare dopo 45 giorni. […] Avevamo una grandissima squadra. Per colpa di uno in particolare abbiamo vinto quasi zero. Però, naturalmente, quel qualcuno dà sempre la colpa agli altri. […] Andare a Madrid è stato l’errore più grande della mia vita. Vero che sono andato nella squadra più forte ed importante del mondo, però, non dovevo andare via da quella che reputo casa mia perché, per come stavo lì, in nessun altro posto al mondo potevo star meglio. […] Kakà è un grande calciatore, ha fatto bene l’anno scorso, però io penso che ci sia un calciatore che in questo momento è due gradini sopra gli altri: Messi. […] Io devo salire ancora un centinaio di gradini per essere il Cassano di due anni fa. (nessun voto) 0 Commenti […]
Calcioblog
11 dic 2007 - 12:59 - #12[…] […]
zemanlandia
12 dic 2007 - 06:35 - #13Hanno ragione gli esperti di calcio a sostenere che Kakà è solo un corridore (finchè correrà), e poi è un solo un discreto calciatore…Non meritava certo il Pallone d’oro …sarà raccomandato da Gesù visto che continua a fare dichiarazioni fondamentaliste-integraliste a sostegno del Cristianesimo al pari degli altri fondamentalismi (Islam…);
E’ poca cosa, eccessiva spinta mediatica. Ciao
zemanlandia
12 dic 2007 - 06:41 - #14Un giocatore del Toro non potrà mai vincere il Pallone d’ oro finchè il pur bravo Urbano Cairo avrà collaboratori affaristi come Fabio Lupo e Antonelli, attuali d.s. e d.g. del Torino, in quanto questi due personaggi sono solo capaci ad intascare soldi per se senza portare alcun beneficio al Toro. E’ ora di finirla con i finti esperti di calcio, questi due sono solo procuratori di se stessi. Ciao