Champions League. Barça all'assalto!

Ronaldinho Messa al sicuro la Liga con il successo sul Villarreal di venerdì sera, il Barcellona si presenta alla semifinale di Champions League con la serenità di chi ha un solo obiettivo da raggiungere nel finale di questa stagione. La squadra che affronterà stasera il Milan a San Siro ha perso qualche pezzo prezioso ma si presenta comunque altamente competitiva e soprattutto combattiva.
Le assenze più pesanti sono sicuramente in avanti dove oltre al giovane fenomeno Leo Messi, il Barça mancherà anche di Henrik Larsson, lo svedese in grande momento di forma che stava concludendo alla grande la sua avventura blaugrana (a fine stagione tornerà in Svezia) e che si è bloccato proprio nella partita di venerdì. Tuttavia Ludovic Giuly, sebbene più ala che attaccante, è una garanzia di efficienza e tutt’altro che un ripiego. La difesa recupera il messicano Márquez in mezzo accanto a capitan Puyol, con conseguente slittamento di Oleguer sulla fascia, dove ha ormai preso stabilmente il posto del brasiliano Belletti, mentre il compito di appoggiare l’azione a sinistra è affidato al solito Gio Van Bronckhorst, una garanzia di cui Rijkaard si fida ciecamente. A centrocampo, al posto dello squalificato Deco, infatti, si presenta il giovane Iniesta che, da promettente attaccante esterno, Rijkaard ha trasformato in un centrocampista centrale di grande qualità ma anche di preziosa quantità. Con le spalle coperte da Edmilson, a lui e all’olandese Mark van Bommel toccherà il compito di supportare le azioni degli attaccanti e di inserirsi negli spazi creati, cercando di limitare l’azione offensiva di Gattuso e soprattutto Seedorf. Dovrebbe essere in panchina, invece il brasiliano Thiago Motta, fermo da qualche settimana ma pronto al rientro anche se il previsto test di mezz’ora contro il Villarreal è saltato causa gli infortuni di Ezquerro e Larsson.

Proprio il centrocampo sembra essere la chiave tattica del match. Il 4-3-3 del Barcellona sembra fatto apposta per mandare in difficoltà il Milan sugli esterni, in particolare se come sembra Serginho sarà della partita potrebbe soffrire oltremisura gli attacchi di Giuly, posto che la difesa rossonera sarà per forza di cose sbilanciata sull’altra parte per contrastare la furia di Ronaldinho che parte d’abitudine dal centrosinistra: starà ad Ancelotti decidere come aiutare Stam, perché portando Gattuso al raddoppio si aprono pericolose praterie per Iniesta, mentre l’aiuto di un centrale lascerebbe Eto’o all’uno contro uno in area, una situazione che nessun allenatore si augura!
Per contro, per il Milan può essere Kakà a essere determinante: il brasiliano potrebbe trovarsi a giostrare con ampia libertà tra difesa e centrocampo avversari se il Barcellona non riuscirà a stare corto e se non ci sarà pressing su Pirlo in impostazione, circostanza che obbligherebbe Edmilson a salire sul regista rossonero lasciando Kakà incustodito a supporto delle punte. Un’altra chiave tattica sarà la posizione di Shevchenko che potrebbe anche partire largo a destra per tenere basso Gio, il vero uomo in più del centrocampo blaugrana, in grado di annullare tutte le superiorità numeriche in ogni parte del campo grazie alle sue doti di gamba e di corsa.

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