Striscioni contro mamma Esposito: "Date -5 alla Roma"

All’indomani di Roma-Napoli, continua ad infuriare la polemica per gli striscioni esposti dalla curva sud giallorossa contro la mamma di Ciro Esposito. Il presidente federale Carlo Tavecchio ha espresso solidarietà alla famiglia, mentre il legale di Antonella Leardi, chiede una penalizzazione severa nei confronti della società capitolina. Ieri i tifosi della Roma hanno tra l’altro espresso vicinanza a Daniele De Santis, detto Gastone, colui il quale aprendo il grilletto avrebbe causato le ferite mortali che hanno causato il decesso di Ciro Esposito nel giugno del 2014.

Quel che è certo, è che la Procura Federale ha già avviato le indagini e non sono esclusi provvedimenti clamorosi nei confronti della curva della Roma, già recidiva, e della società giallorossa. Ecco le parole del numero uno della Figc, Carlo Tavecchio:

"Esprimo tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza alla signora Leardi, gravemente offesa nel suo dolore più profondo dagli striscioni allo stadio Olimpico di Roma. Condanno l'accaduto - prosegue -, del quale la Procura Federale si è già interessata. Sarebbe però da chiarire come sia possibile che succeda in uno stadio con il massimo livello di sicurezza. Le partite del nostro campionato dovrebbero essere un luogo di gioia e non di insulto, per questo lavoriamo sulla trasmissione dei valori alla base del calcio: l'ignoranza e la violenza sono mali sociali che si estirpano con progetti comuni, di tutte le componenti sportive e politiche, oltre al contributo fondamentale dei media".

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Mentre si cerca di capire come mai striscioni di quella imponenza siano riusciti a superare i controlli ai tornelli dello Stadio Olimpico, che dovrebbero essere severissimi, interviene sulla vicenda anche il legale della famiglia esposito, che usa parole durissime e chiede addirittura una penalizzazione in termini di punti del club giallorosso da scontare nell’attuale stagione agonistica:

"La Roma silente e i suoi tifosi si sono dimostrati più volte violenti e discriminatori nei fatti e nelle azioni. Chiediamo pertanto al Coni e alla Federcalcio per la palese responsabilità oggettiva e le gravi violazioni un intervento urgente e fermo secondo i noti principi della Uefa 'No Razzismo No Violenza' verbale e materiale nel Calcio, applicando secondo le regole europee 5 punti di penalizzazione per la Roma e squalifica dello Stadio Olimpico di Roma. Comunque - continua l’avvocato Angelo Pisani - adiremo tutte la autorità competenti e gli organi Uefa per il rispetto della legalità e valori dello sport. Se la Figc non combatte fattivamente e concretamente la violenza verbale e materiale della Roma, secondo le regole Uefa, sarà ritenuta responsabile di eventuali reazioni, seppur ingiustificate, da parte dei tifosi di Italia super indignati".

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