Milan, un'altra frittata?


Ahi ahi ahi, Milan. Va bene, il ritorno te lo giocherai, ma perdere di fronte al tuo tutto esaurito, contro una squadra che non pare avere pecche, e soprattutto sapere di dover espugnare il Camp Nou, beh, non ti pare che tutto ciò sarà al limite dell'impossibile? Certo, ci riuscì il duo Birindelli-Zalayeta, per cui non vedo come tu non possa usufruire di un lampo di Shevchenko, ma i blaugrana di tre anni fa erano tutt'altra cosa, altra pasta, più molle. E poi Ronaldinho se ne stava all'ombra della Tour Eiffel, mica ti sbeffeggiava Nesta con una serie di impressionanti palleggi e poi Gattuso, mettendo davanti la porta il suo amico Giuly?

Crederci è lecito. Ma poi forse pagherai qualcosa in campionato e il San Filippo non è il Camp Nou, ma di questi tempi sembra essere qualcosa di simile. Giocheranno col coltello tra i denti, i peloritani, c'è una salvezza da conquistare e c'è Di Napoli che sebbene non assomiglia minimamente ad Eto'o potrà sempre farti paura, in egual modo.

Che fare dunque, caro vecchio Diavolo rossonero? Beh, attento a non voler strafare o, lo stesso, a concentrarti solo sulla partita di mercoledì prossimo... mi pare che ti sei andato a cacciare in un vicolo cieco, perbacco. Non è che per il secondo anno consecutivo fai cilecca su tutti i fronti? All'Inter la Coppa Italia, alla Juve lo scudetto e a te niente? Incrociamo le dita, speriamo di no. Però se ciò accadesse, Milan bello, ti prego, lascia a casa un po' della tua spocchia e realizza che, in due anni, sei stato un autentico fallimento.

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