Serie B, vandali devastano il Franco Ossola. Ufficiale: rinviata Varese - Avellino

Danni al terreno di gioco, alle porte e alle panchine. Tifosi minacciano giocatori e società. Il video della devastazione.

Aggiornamento ore 13:49 - Fino alla fine si è provato a capire se c'erano gli estremi per permettere a Varese e Avellino di scendere regolarmente in campo. La devastazione di questa notte ha però reso di fatto inagibile il Franco Ossola, la gara è stata rinviata a data da destinarsi. Si giocherà molto presto probabilmente, poiché il torneo è in una fase cruciale e gli irpini sono coinvolti nella corsa promozione.

Nella notte lo stadio di Varese, il Franco Ossola, è stato oggetto di pesanti atti vandalici. Sono stati segati i pali delle porte, devastate le panchine, rovinato il terreno di gioco. Lo scenario che si è presentato davanti agli occhi di chi doveva preparare l'impianto per la partita di oggi pomeriggio tra Varese e Avellino era desolante. Si è capito subito che non si trattava di un gesto di un gruppo di sprovveduti, ma un atto preparato e con un fine ben preciso: impedire che si giocasse la partita di oggi.

A dimostrarlo anche le tante scritte lasciate sul prato e sulla pista del velodromo. Insulti contro la società, contro Cassarà e Imborgia, ma anche contro i giocatori definiti "non degni di onorare la maglia" e "venduti", con pesanti allusioni anche alla regolarità delle partite che sta disputando la squadra in questo finale di campionato. Il Varese è ultimo in classifica con 28 punti, a -12 dalla salvezza o comunque dallo spareggio che manterrebbe accesa la speranza di permanenza in B. I danni subiti dall'impianto varesotto hanno messo in discussione anche la possibilità di disputare regolarmente la gara in programma nel pomeriggio.

In un primo momento sembrava scontato che la partita sarebbe stata rinviata. Ma la Lega e le forze dell'ordine stanno spingendo affinché si riesca comunque a scendere in campo. A preoccupare sono anche i problemi di ordine pubblico, bisogna capire come gestire i circa 300 tifosi provenienti da Avellino, ma anche quelli di casa che, come è chiaro, sono sul piede di guerra. Una decisione definitiva non è stata ancora presa, ma quello che è successo non può che condizionare chi dovrà giocare a calcio oggi pomeriggio. Un atto vergognoso che ferisce ancora una volta il calcio italiano.

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Foto via Twitter

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