De Laurentiis: "Forze politiche colpevoli della morte di Esposito"

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, non le manda a dire e accusa le forze politiche della morte di Ciro Esposito, tifoso partenopeo deceduto quasi un anno fa, in seguito alle ferite riportate prima della finale di Coppa Italia 2014. Il patron dei partenopei ha partecipato oggi alla presentazione del libro scritto dalla madre del tifoso ucciso nella capitale prima di Napoli-Fiorentina e ha detto chiaramente che "dopo un anno e mezzo non è cambiato nulla".

Ciro Esposito è morto invano, secondo De Laurentiis, che aggiunge: "le forze politiche hanno sbagliato, questa è l'unica verità, loro sono colpevoli dell'omicidio di questo ragazzo". Antonella Leardi, la madre di Ciro Esposito, ha presentato oggi il libro "Ciro Vive", nel quale racconta la propria esperienza esattamente come aveva promesso qualche tempo fa. La signora, tra l’altro, è stata di recente nel mirino della tifoseria della Roma, che allo stadio Olimpico proprio durante la gara col Napoli, aveva esposto striscioni offensivi al suo indirizzo costati anche la chiusura parziale della Curva Sud.

Durante la presentazione del libro, De Laurentiis è intervenuto a gamba tesa nei confronti delle istituzioni, rivolgendosi direttamente al Ministro dell’Inter, Angelino Alfano:

"Nessun ministro degli Interni negli ultimi anni ha saputo educare, invece che reprimere. Quando Alfano parla di Daspo io resto basito. Anche perché mi chiedo se il Daspo serva a qualcosa, come si fa a farlo rispettare, che controllo c'è negli stadi in cui entra qualsiasi cosa? Io devo fare lo stadio - continua - , entro poche settimane ho preso l'impegno di presentare al sindaco il nostro progetto di massima. Ma le cose devono cambiare, il ministro Alfano deve schierarsi con intelligenza con noi".

de laurentiis 2015

Attualmente, negli stadi gli addetti alla sicurezza sono degli steward che spesso vengono pagati pochi spiccioli e non hanno alcun interesse a mettersi contro il tifo organizzato:

"Lo steward non serve a niente - prosegue il presidente del Napoli - , in altri stadi europei la polizia è dentro gli stadi, ci diano dei poliziotti addestrati e che vengono rispettati anche per la divisa che indossano. Lo steward è sottopagato e noi non possiamo pagarli di più: io spendo un milione e mezzo l'anno per gli steward ma se arriva uno e gli dice `levati´, quello mica si fa spaccare la testa. È inutile che Renzi ci chieda un contributo, ci diano invece duecento poliziotti specializzati nello stadio".

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