Calaiò in partenza: se fosse Zampagna l'alternativa?


Il pareggio esterno di Siena del Napoli potrebbe aver messo la parola fine definitiva alla storia di Emanuele Calaiò in azzurro. Il bomber della doppia promozione, simbolo e cuore del Napoli che si è ripreso il posto che merita nel calcio italiano, non ha possibilità di trovare spazio nell'undici titolare, chiuso da Zalayeta e Lavezzi, e non è considerato prima alternativa nemmeno quando viene a mancare il talento argentino.

Edy Reja, l'allenatore che tante volte aveva dovuto ringraziare le prodezze di Calaiò nelle due annate trionfali fra C1 e B, posto di fronte alla necessità di sostituire Lavezzi ha preferito inserire quel Bogliacino che tanto bene aveva fatto nella vittoria casalinga contro il Parma. I fatti dicono che la scelta non può essere messa in discussione: proprio l'esterno offensivo è stato l'autore della rete dell'immediato pareggio inspirata da Hamsik.

Allo stesso tempo Calaiò non può più attendere, a Gennaio vuole andar via da Napoli per poter finalmente ritrovare un posto di titolare. Pier Paolo Marino, uno che guarda all'equilibrio del gruppo e della rosa, sa che per poterlo accontentare c'è bisogno di trovare un'alternativa che non lasci scoperto il ruolo di attaccante di riserva nel lungo girone di ritorno che attende la squadra.

In campo c'è l'ipotesi di utilizzare la cessione o il prestito di Calaiò (con Gatti al seguito) per arrivare al sorprendente Mariano Granoche della Triestina, ma l'attaccante palermitano vorrebbe finalmente potersi giocare le sue chance in una squadra di Serie A e non accoglierebbe di buon grado la nuova "retrocessione" nella serie cadetta, soprattutto in una squadra che non ha possibilità di puntare alla promozione in tempi brevi.

C'è una squadra in Serie A che è perfetta per far incontrare le esigenze di Marino e di Calaiò: si chiama Atalanta, proprio la formazione che ha strapazzato il Napoli un paio di settimane fa, e che si trova a gestire la "grana" legata al rapporto fra Del Neri e Riccardo Zampagna.

L'attaccante, messo fuori rosa a tempo indeterminato, ha lasciato un vuoto nel reparto che il solo Floccari non può coprire del tutto, e difficilmente direbbe di no alla prospettiva di accasarsi al Napoli cercando di giocarsi almeno la possibilità di far parte dell'attacco azzurro.

Nel contempo Calaiò si troverebbe ancora in Serie A, in una squadra che ha bisogno di un attaccante della sua forza e con la sua voglia di riscatto. La soluzione perfetta a portata di mano, chissà che Marino non sia già all'opera per stabilire i dettagli dell'operazione.

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