Zampagna controcorrente: riparte da Vicenza

Scelta coraggiosa quella di Riccardo Zampagna, ternano sanguigno che è stato ufficialmente presentato a Isola Vicentina ai tifosi di una squadra ultima in classifica nel campionato di B. Il Vicenza, infatti, si è aggiudicato il forte attaccante che ha scelto la maglia numero 20 e col quale s'è legato fino al 2010: messo fuori rosa dall'Atalanta per motivi ancora oscuri, la Serie A non gli dava più stimoli.

Ha rifiutato il Torino che gli prometteva un posto da titolare e in linea col suo personaggio ha raggiunto mister Gregucci per combattere insieme a lui e ai suoi nuovi compagni verso una salvezza non facile; alle spalle dunque i 3 gol che aveva siglato fino ad ora (2 dei quali spettacolari) e due anni di Atalanta molto positivi (44 partite e 17 gol).

"Volevo chiudere la carriera a Bergamo, il mio rapporto con i tifosi va oltre il calcio, non volevo finisse in questo modo. Quando è morto papà i tifosi bergamaschi sono venuti a Terni al funerale per portare a spalla la bara" ha dichiarato il bomber umbro che nonostante abbia girato le squadre di mezza Italia, pareva davvero legato ai colori atalantini. Ma ora il suo futuro è in Veneto, con la maglia biancorossa del Vicenza:

"Ho avuto parecchie offerte da squadre di Serie A, ma ho deciso di venirmi a giocare tutto a Vicenza. Spero possa andare bene, anche se la pressione è tanta. Lo stesso Gregucci si aspetta molto da me: con lui ho un ottimo rapporto. Il Vicenza potrebbe salvarsi anche in Serie A, però ora la nostra classifica è davvero critica, abbiamo bisogno di punti. E per farli ci serve anche l'apporto del pubblico" ha detto nella conferenza di presentazione davanti ai felici tifosi berici.

Anche se indubbiamente questa scelta gli fa un po' paura: "Sto vivendo in modo un po' ansioso questa nuova avventura. A me piacciono le situazioni difficili. Sto vivendo un periodo duro a causa della scomparsa di mio padre, però so che lui avrebbe approvato questa scelta: era uno che amava andare controcorrente". Come quando scese in B lasciando a gennaio una Messina che lo adorava, come quando fu tesserato dal Perugia nel 2000 (proprio lui, ternano), come quest'anno quando ha buttato tutto all'aria per un diverbio pare feroce con Del Neri. Un personaggio che Vicenza amerà.

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