Nuovo guaio per Maradona: spariti i cimeli del suo museo itinerante

Diego Armando Maradona torna a far parlare di sè e ad aver a che fare con la Giustizia, stavolta però nelle vesti di "parte lesa" in una vicenda che riguarda gli oltre 600 cimeli raccolti nella sua carriera di calciatore per dare vita da una mostra itinerante. Trofei, premi, magliette, palloni, un patrimonio impressionante di ricordi tutti "spariti" e non più reperibili.

Maradona ha sporto denuncia contro Ernesto Texo, l'impresario incaricato di organizzare l'esposizione del museo itinerante in Sud America e in Europa. L'uomo si sarebbe reso irreperibile dopo di aver comunicato al Pibe de Oro la difficoltà nel ritrovare alcuni di questi cimeli. Secondo Texo parte di questi oggetti potrebbero essere rimasti bloccati negli uffici doganali fra un trasferimento e l'altro, ma Maradona è convinto delle malafede dell'impresario e chiede l'immediata restituzione di tutto quanto aveva concesso all'organizzazione delle mostra.

In caso di furto si tratterebbe di un bottino di tutto rispetto che comprende anche il trofeo come miglior giocatore dei Mondiali '86, quelli vinti proprio dall'Argentina di Maradona, la Scarpa d'Oro come miglior marcatore dei campionati europei, l'intero armamentario di divise di Barcellona e Napoli e le tante magliette dei campioni che hanno incrociato sui campi di calcio il fenomeno di Lanus. Fra gli altri oggetti ci sarebbero anche i regali destinati a Maradona dal suo amico Fidel Castro, il dittatore cubano che lo accolse nel suo paese qualche anno fa per aiutarlo a superare i suoi problemi di salute, e una cintura che El Pibe aveva ricevuto da Pelè.

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