Shearer saluta senza rimpianti


E così un'altra bandiera del calcio se ne va. Shearer ha messo la parola fine alla sua carriera con qualche partita di anticipo rispetto al previsto a causa di un infortunio al ginocchio. Ma il buon vecchio Alan, che poi tanto vecchio non è, non ha rimpianti. Anche se per una persona normale non è semplice capire come non si possa provare dispiacere per una carriera finita per uno stupido infortunio in una partita virtualmente finita. Ma Shearer non è una persona normale, lo abbiamo detto prima, è una bandiera, inglese per giunta. La partita era il sentitissimo derby del nord-est contro il Sunderland, per uno di Newcastle non è proprio una sciocchezza. Quindi va bene così.

Alan Shearer balzò agli onori della cronaca quando nel 1994-95 vinse la classifica marcatori della Premier League con ben 34 centri vestendo la maglia del sorprendente Blackburn, che quell'anno si laureò campione d'Inghilterra. Poi ci fu il trasferimento nella sua Newcastle, per 15 milioni di sterline, un sogno che diventava realtà. Da lì non si sarebbe più mosso, nonostante le tentazioni di Ferguson che lo avrebbe voluto allo United a tutti i costi.

Seppur non sia riuscito a conquistare nessun trofeo al Saint James's Park qualche soddisfazione è riuscita a togliersela. Proprio quest'anno i suoi tifosi hanno potuto festeggiare il suo record di miglior realizzatore di tutti tempi, strappato a Milburn che con i Magpies aveva collezionato 200 marcature, 6 in più a questo punto per Alan.

Molti hanno definito Shearer come la "Premier League" in persona, si perchè da quanto il campionato inglese ha preso questa denominazione nel 1992 il centravanti nato sulle rive del Tyne ha sempre segnato valanghe di gol: 379 in totale in campionato a cui vanno aggiunte anche 30 in nazionale, alla quale aveva dato l'addio nel 2000, sebbene i sondaggi popolari lo indicassero come desiderio proibito dei sudditi di Elisabetta II per i mondiali di Germania. Suo il record di maggior numero di gol in un campionato, 34 come detto prima, suo il redord di maggior numero di reti in una sola partita, ben 5 rifilate allo Sheffield Wednesday.

I tifosi del Newcastle perdono il loro miglior eroe, uno di loro praticamente, e sperano di poterlo riavere come allenatore in futuro. Alan ha fatto sapere che per il momento si prenderà un po' di riposo dal calcio, un paio d'anni, poi chissà. Intanto si parla di una presenza "cameo" contro il Chelsea il 7 maggio in casa, per salutare "meglio" i suoi tifosi, la sua gente, si vedrà.

E mentre Shearer dice addio, non posso non pensare al buon Teddy Sheringham, che ancora lotta come un ragazzino con la maglia del West Ham; Sheringham che con Shearer aveva formato una splendida coppia d'attacco in quegli europei del 1996 in Inghilterra, persi per un soffio, per un calcio di rigore che Southgate si fece parare. Forse quello che a Shearer è mancato per diventare un pilastro della storia del calcio d'oltremanica.
Ma essere stato il simbolo della squadra per cui tifava da bambino, quella della sua città, in questo calcio moderno a volte privo di sentimenti, forse è il trofeo più importante che potesse sperare di conquistare.

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