Juve-Empoli 5-3: Iaquinta trascina i bianconeri


Partita incredibile. Si potrebbe non aggiungere altro per descrivere il rocambolesco 5-3 di stasera tra Juve e Empoli che si giocavano l'accesso ai quarti di finale di Coppa Italia dopo il 2-1 per i toscani dell'andata: saranno i bianconeri ad affrontare l'Inter, presumibilmente già al turno successivo dopo il blitz esterno a Reggio Calabria. Mattatore della serata Vincenzo Iaquinta autore di un assist, due gol e di un rigore guadagnato; peccato per Nicola Pozzi, anche lui due volte a segno, due marcature purtroppo per l'Empoli inutili.

Ranieri dà ancora fiducia a Tiago, a destra propone Marchionni, attacco con Palladino e Iaquinta; i soliti Nedved e Zanetti a centrocampo, difesa inedita con Birindelli a destra e Molinaro a sinistra, Grygera e Chiellini avanti a Belardi. Malesani punta su baby Pozzi in attacco supportato da Vannucchi, centrocampo a 3 con Antonini e Abate esterni e l'ex Piccolo centrale, Moro e Tosto sugli out e difesa a tre con Adani, Raggi e Pratali. Bassi in porta.

La Juve deve vincere 1-0 o con 2 gol di scarto: il match si mette subito in discesa per i padroni di casa con l'ex Marchionni che batte Bassi dopo 4 minuti con un preciso destro a rientrare. E Nedved raddoppia prima del quarto d'ora mettendo in rete un pallone respinto malamente dall'estremo difensore empolese. L'impressione è che la Vecchia Signora abbia già 1 piede e mezzo ai quarti, ma Malesani e i suoi ragazzi non ci stanno.

Così dopo la sostituzione di Chiellini infortunato abbastanza gravemente (al suo posto Boumsong), gli ospiti accorciano: cross dalla destra di Abate e tocco sotto misura di Antonini. Gli azzurri ci credono e prima del riposo raggiungono il clamoroso pari: ancora cross da destra e questa volta Pozzi anticipa una difesa in bambola per piazzare l'incredibile 2-2. Negli spogliatoi Ranieri pensa a come ribaltare la situazione, servono due gol.

Come a Catania fuori Tiago, ancora deludente soprattutto sottoporta. Salihamidzic al suo posto, nell'inedita posizione di centrale; la Juve cerca subito il 3-2 e arriva al 50' con Iaquinta, caparbio a insaccare dopo un'azione personale: Balli, entrato al posto dell'acciaccato Bassi, non può nulla. L'attaccante calabro-emiliano porta la palla a centrocampo ignaro che dopo due minuti a segnare non sono i bianconeri ma ancora l'Empoli: ancora da destra Vannucchi si beve Boumsong e mette in mezzo dove ancora Pozzi buca Belardi. Inguardabili il francese, Grygera e Birindelli, baby Pozzi si dimostra un buon giocatore.

Ma la Juve ancora non ci sta e cerca la disperata rimonta. Al 61' Iaquinta, cuore grande così, è al posto giusto al momento giusto: azione confusa in area, tiro di Palladino e solo davanti alla porta l'attaccante non sbaglia. E' il 4-3, esce Palladino entra Del Piero, per l'Empoli dentro Marianini e Buscé. Continua l'assalto della Juve, gli ospiti reggono, si infortuna Pratali per una botta al viso, Malesani costretto all'inferiorità numerica. E al 78' il gol-qualificazione: ancora Iaquinta in area viene atterrato nettamente da Tosto; batte il rigore Del Piero che non sbaglia. E' il 5-3 che non cambia più nonostante gli errori pacchiani di Brazzo (due volte) e di Del Piero.

L'Empoli in 10 tenta fino alla fine, Pozzi di testa manda alto. Al triplice fischio di Gervasoni il terzo tempo è sentito: sportivamente i giocatori si danno la mano. Aspra battaglia ma corretta: passa la Juve, ma bravo Empoli!

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