Di Carlo insiste: "La sudditanza esiste eccome"

L'allenatore del Parma, Domenico Di Carlo, non riesce proprio a mandarla giù. Anche oggi è tornato sull'arbitraggio del direttore di gara Gervasoni, nel posticipo di ieri sera contro la capolista Inter.

Il tecnico dei ducali si è ormai rassegnato al risultato negativo ma continua a esprimere forti critiche, essendo fermamente convinto che la propria squadra ha subito un'ingiustizia. L'ex allenatore del Mantova ha sostenuto infatti che:

Essere arrabbiati per l'arbitraggio avuto contro l'Inter purtroppo serve a poco, contano i punti e noi non ne abbiamo fatto alcuno. [...] Noi questa gara l’avevamo preparata bene, i ragazzi stanno esprimendo un buon calcio e dispiace per questi episodi che favoriscono le grandi. Oggi poi abbiamo perso due giocatori, Coly e Dessena, alla fine tutto il lavoro svolto e la fatica realizzati è vanificato. Torniamo a casa con zero punti e cercheremo di ripartire da Catania, anche se non è facile. Alla fine ci avevano azzoppato pure Dessena, eravamo due in meno, non uno. Gli errori poi arrivano anche a causa dell’inesperienza. Complimenti all’Inter, ma come al solito per vincere c’è bisogno dell’aiuto



aggiungendo poi:

Nei momenti importanti, la sudditanza psicologica nei confronti di una grande c'è ancora. Anche contro la Fiorentina ci sono stati episodi indecenti e lo stesso discorso vale per ieri. Gervasoni è un ottimo arbitro, che farà carriera ma ieri è stato ingannato dal suo collaboratore, che se è stato bravo a vedere il fallo di mano di Couto, avrebbe dovuto esserlo ugualmente anche in occasione del fallo di Cordoba, senza dubbio molto più evidente.

  • shares
  • +1
  • Mail