Scandaloso Stadio San Paolo: De Laurentiis rassicura i napoletani

Il progetto in ballo per il nuovo San Paolo che sogna De Laurentiis è molto bello quanto ambizioso, ma i presupposti per una buona collaborazione tra club e Comune ci sono e sono ben avviati. Peccato però che guardando al futuro ci sia stato un grave intoppo con il presente: il campo è attualmente ai limiti della praticabilità.

Come ha anche riportato La Stampa, il Napoli nella seconda giornata di campionato l'osticità della trasferta per la Fiorentina è stata letteralmente messa in pratica. Nella partita di ieri, il campo sembrava più adatto a una partita di beach volley che di calcio.

Un campo ricolmo di sabbia ha infatti accolto i giocatori viola, ma fortunatamente non ci sono stati infortuni ad alimentare la polemica. Ma il Napoli non può giocare in un campo così, non tanto per questione di immagine, ma anche per l'incolumità degli stessi giocatori. La motivazione dell'accaduto non è, come molti potrebbero pensare, legata né a un discorso economico, né a un volontario abbandono della manutenzione di uno stadio destinato a essere demolito.

De Laurentiis, ha infatti tranquillizzato i tifosi e i futuri club che disputeranno le trasferte a Napoli, comunicando che quello del manto erboso è un problema in via di risoluzione. A detta del Presidente partenopeo, il San Paolo sarebbe disgraziatamente vittima di un virus: "Il problema e' un virus entrato nel terreno. Ieri si e' visto un campo di gioco rovinato, ma quell'effetto marrone era sabbia per far crescere i germogli, e tra un mese sarà perfetto. Tutti i tecnici stanno lavorando. Io comunque non ho 85 milioni da dare a fondo perduto per risistemare il San Paolo". Aggiungendo poi in maniera fiduciosa: "Tra 1 mese il San Paolo sarà perfetto". (Ansa)

A escludere l'ipotesi di abbandono volontario, bisogna effettivamente precisare che nel progetto di costruzione del nuovo San Paolo, rientra anche l'accordo con De Magistris ben chiarito in sede di bando. Agli imprenditori è richiesto un doppio sforzo: da un lato la realizzazione del nuovo impianto, dall’altro la ristrutturazione dello storico San Paolo. (il Mattino)

Il vincolo a far bene nel presente è pertanto fortemente legato alle prospettive future e in teoria per rispettare il bando e poter procedere alla costruzione del nuovo San Paolo è necessario tenere fede anche alle promesse nel breve periodo. Almeno per questa ragione si può stare in parte tranquilli, dato che De Laurentiis il nuovo San Paolo lo vuole con tutto il cuore e, come ha confidato nel corso di un'intervista al Corriere dello Sport, è il suo sogno a occhi aperti: "Io il nuovo San Paolo ce l’ho dinnanzi agli occhi: palchi con tv, gli spalti a ridosso del campo, ristoranti, zone divertimento, settori completamente rifatti". A meno che quindi un campo di sabbia non rientri nelle zone divertimento, prendiamo per buona la causa del virus.

Foto | © TM News

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