Polemica Valeri: le parole dure di Pozzo

Come sempre accade in Italia, il potere dell'arbitro di cambiare le sorti di una partita è ancora una volta oggetto di polemiche. Il problema soprattutto nostrano è forse vedere nel giudice di gara l'ago della bilancia di un match anziché il garante del legale sviluppo della partita.

La polemica di questa settimana coinvolge Valeri, arbitro della partita che ha visto uscire vincente la Juventus ai danni dell'Udinese. Il pomo della discordia è l'espulsione del portiere Brkic, sul cui sviluppo del relativo penalty Vidal ha dato il vantaggio ai bianconeri di Torino.

La questione è subito oggetto di controversie, tra opinioni e regolamento arbitrale alla mano. La Gazzetta dello Sport, ad esempio, si espone con fermezza alla contrarietà della decisione di Valeri. Le prove a difesa della tesi si articolano su due ragionamenti: in primis il portiere dopo il tocco di testa di Giovinco non poteva "sparire" e lo scontro è avvenuto in quanto ormai inevitabile. La Gazzetta ammette però che il portiere nel lanciarsi alla caccia della palla sa di correre comunque rischi di sanzioni nel momento in cui la sua operazione si conclude rovinosamente a danno degli avversari. Il secondo punto riguarda invece l'effettiva valutazione dell'azione in questione come chiara azione da gol. L'aver alzato infatti un pallonetto con due difensori in rimonta non sarebbe giudicabile tale.

In difesa della decisione arbitrale interviene però l'Aia. L'associazione arbitri sostiene infatti che la regola, così come descritta, non lascia margini di interpretazione da parte dei giudici di gara e in questi casi l'espulsione diretta diventa obbligata. Secondo la Gazzetta questo episodio dovrebbe però essere proprio lo spunto per l'Ifab di rivedere le regole in merito.

Pozzo, come troppo spesso accade in questi casi, rende centrale alla partita questo episodio, con parole piuttosto forti verso Valeri. Al Tuttosport il patron dell'Udinese commentato: "Questo arbitro è venuto al Friuli due volte, una volta ha espulso dopo un quarto d'ora Inler per una reazione discutibile ed oggi ha fatto quello che ha fatto. Dispiace perché non ha equilibrio, non ha buon senso. Ci sono tante categorie, anche la C. Ma è possibile che non ci sono arbitri migliori? Non ricordo cose del genere, Valeri è una sciagura. Ha rovinato una partita e la domenica dei tifosi. Poi che la Juve batta l'Udinese ci sta ma questa vittoria non fa onore neanche a loro. L'espulsione di Brkic era inesistente".

Guidolin è invece come sempre esempio di correttezza e soprattutto intelligenza sportiva, glissando l'argomento come irrilevante. Ai microfoni di SkySport l'allenatore dell'Udinese ha dichiarato: "La cosa che amareggia è che si stava sviluppando una partita bellissima con situazioni importanti. Parlerei della partita: il rammarico è stato prendere il secondo gol anche in 10 contro 11 ma sul 2-0 era impossibile". Aggiungendo: "La Juve è la Juve, poteva batterci lo stesso mi sarebbe piaciuto vedere la partita alla pari. Ma non fatemi giudicare, non voglio parlare degli arbitri. L'unica cosa che posso dire è che nella decisione son passati alcuni secondi e sembrava che la gara andasse avanti, questo l'hanno percepito tutti. Ci poteva stare come no l'espulsione, è sembrata esagerata, tutto qui".

Sul fatto che l'episodio possa gettare le basi per ridiscutere la regola nulla da obiettare. Si spera però che gli amanti del calcio cambino le proprie prospettive in merito agli arbitri, iniziando a considerarli allo stesso livello di tutti gli altri episodi fatali che regolano un incontro. Altrimenti per assurdo un giorno si arriverà a voler allargare le porte perché si prendono troppi pali e traverse.

Foto | © TM News

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