Italia, parla Buffon: "Le mie opinioni su Conte, Zeman e certi campioni"

Zitti tutti, parla Gianluigi Buffon. Da sempre il portierone della Juve e della Nazionale quando si approccia a una conferenza stampa, così come a un'intervista di routine, non è mai banale: SuperGigi va dritto al punto, dice quel che pensa a costo di risultare impopolare, le sue dichiarazioni sono quasi sempre da virgolettato. Così oggi da Coverciano il capitano dell'Italia di Prandelli (ad affrontate la Bulgaria a Sofia venerdì prossimo saranno quattro i famosi campioni del mondo, oltre a lui Barzagli, De Rossi e Pirlo) ha risposto alle domande dei giornalisti presenti senza titubare. Un fiume in piena gravido di attualità come l'impegno degli azzurri e il momento del compagno di squadra Sebastian Giovinco:

"Giovinco si è messo in discussione, ha voluto dimostrare di essere cresciuto. E' giusto essere disponibili per la Nazionale da parte dei club: la scelta dei giovani è quasi obbligata La qualificazione? Siamo i favoriti del girone, ma ci sono 3-4 squadre da non sottovalutare".

Sicuramente molto interessanti le sue opinioni su Zdenek Zeman, il chiacchierato allenatore della Roma additato da sempre come principale detrattore della Vecchia Signora e attualmente di nuovo in voga dopo le prime convincente uscite con i giallorossi:

"Non entro in merito ai suoi discorsi fuori dal campo, il personaggio è questo e va preso così, non posso certo essere io a dire se ha torto o ha ragione anche perché ho trent'anni meno di lui, e poi ognuno deve essere libero di esprimere il proprio parere. La sua vera conquista e il suo valore Zeman lo ha ottenuto e dimostrato comunque sul campo, facendo risultati incredibili con un gioco divertente, che appassiona i tifosi. Il suo è un calcio che non è mai tramontato".

Da un allenatore a un altro, impossibile non parlare dello squalificato Antonio Conte e, va da sé, della Juve:

"A prima vista può sembrare che la squalifica di Conte non penalizzi la Juve, invece un allenatore con le sue caratteristiche è uno che incide molto nello spogliatoio e nelle partite. Oggi lui è un leone in gabbia e non può essere che dispiaciuto. La Juve deve essere pronta per la Champions, è il nostro imperativo: lo aspettiamo da tre anni. La consapevolezza e l'idea di gioco sono le vere vittorie di Conte, ma ci manca in panchina".

Gli anni pare non passino mai per Buffon che dice di sentirsi bene come non mai ("Non sono più reattivo come prima, ma sono meglio ora che ai tempi di Parma: sono in forma, ho grande rabbia e voglia di vincere, porto bene i miei anni e non penso al dopo"). E a proposito di icone, il discorso verte su altri due "vecchietti" grandi amici dell'estremo difensore. Il riferimento è a Francesco Totti e a Alessandro Del Piero:

"Su Francesco Totti c'è poco da dire, si è rimesso in discussione per dimostrare che è ancora il migliore. Già in ritiro aveva fatto capire che l'approccio è quello di giocatori che decidono loro quando chiudere la serranda. Per Del Piero è un altro discorso, di età e di scelta che non è dipesa da lui. Però anche Alex ha ancora voglia di dimostrare il suo valore, se andrà in Australia, sarà una scelta particolare ma che condivido, gli auguro tutto il meglio perché se lo merita".

E intanto Gigi è ancora lì. Leggenda vivente che para per la "sua" Juve, per la "sua" Italia, come dieci anni fa.

Foto | © TMNews

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