Cessione del Parma. Vertice in programma a Collecchio

Enrico Bondi Secondo indiscrezioni della stampa locale (segnatamente la Gazzetta di Parma), oggi potrebbe essere un giorno importante per il futuro del Parma. Pare, infatti, che sia in programma un summit tra il presidente di Parma F.C. Guido Angiolini, quello di Parmalat (e quindi di Parma A.C.) Enrico Bondi e gli emissari di Banca Profilo, l’istituto cui la società si è affidata per gestire le "manifestazioni di interesse" per la società gialloblù. Non c’è grande ottimismo tra Parma e Collecchio, ma forse si tratta solo di scaramanzia dopo le brucianti scottature della vicenda Sanz, anche perché dopo quella brutta avventura la consegna del riserbo è rispettata rigidamente.
Proprio lo spagnolo è tutto meno che fuori dai giochi: è vero che si sta ora impegnando per le nuove elezioni per la presidenza del Real Madrid, ma le sue quotazioni non sono altissime e c’è che giura che subito dopo si ritufferà sul Parma, anche per non perdere i 7,5 milioni di euro versati, cercando di strappare un prezzo più basso a fronte di un’effettiva svalutazione del parco giocatori con le perdite di Marchionni, Cannavaro e forse qualcun altro.

Ma il più ottimista sembra essere Gaetano Valenza: la pervicacia e l’insistenza con cui l’imprenditore italo-svizzero sta cercando di acquistare la società (ma soprattutto la nuova tattica che prevede poche parole e molti fatti) avrebbero convinto Bondi a fidarsi di lui e della Rialto Holding che vuole prendere il Parma suo tramite. Con ogni probabilità è lui più di ogni altro che attende buone notizie dall’incontro di oggi e, secondo il soliti bene informati, ora che ha perso Zeman finito alla corte di Corioni, mediterebbe un colpo sensazionale che farebbe esplodere la Curva Nord: il ritorno di Cesare Prandelli. Fantacalcio? Bufala clamorosa? Lo vedremo.

Ma, come riportano i media locali, è spuntata anche una pista cremonese: gli ultimi nomi accostati alla società ducale sono quelli dell'imprenditore cremonese Graziano Triboldi e dell’avvocato genovese Vincenzo Rispoli, suo braccio destro. Secondo una fonte lombarda il primo, presidente della Cremonese, con la consulenza del secondo, procuratore di giocatori come Chiesa e Pagliuca nonchè di mezza Cremonese, sarebbe intenzionato ad acquistare il Parma F.C.
Triboldi ha recuperato la Cremonese in C2 e l’ha portata di slancio in Serie B, ma in questa stagione la squadra soffre e si prepara al ritorno alle categorie inferiori. I tifosi non sono contenti perché speravano di rinverdire i fasti degli anni ’80 e del presidente Luzzara, invece si trovano a fare di nuovo la spola tra B e C. In particolare, oggetto della loro rabbia è proprio Rispoli che, pur non avendo ruoli in società, pare essere il vero deus ex machina della società grigiorossa. Davanti a tutto questo, il possibile disimpegno del duo e l’avvicinamento al Parma. Sarà vero? Forse stasera ne sapremo di più.

  • shares
  • Mail